Centrodestra a Brindisi nel caos. Quarta: «FdI senza spina dorsale e Forza Italia ambigua. Dove sono finiti dignità e “duri e puri”?»


Centrodestra a Brindisi nel caos. Quarta: «FdI senza spina dorsale e Forza Italia ambigua. Dove sono finiti dignità e “duri e puri”?»
Di fronte alle continue esternazioni a mezzo stampa del consigliere Lino Luperti, ritengo sia giunto il momento di fare una chiarezza definitiva e denunciare un cortocircuito politico che ha superato ogni limite di tollerabilità.
Siamo di fronte a una palese anomalia istituzionale: Lino Luperti ricopre il ruolo di capogruppo di Forza Italia in Consiglio Provinciale, mentre in Consiglio Comunale a Brindisi rappresenta una federazione di movimenti e liste civiche. Ma il punto politico è un altro ed è chiarissimo: se Luperti parla e attacca a nome di Forza Italia in Provincia e dai vertici o dal gruppo consiliare cittadino del partito azzurro non arriva alcuna smentita, la conclusione è una sola: le sue esternazioni rappresentano la linea ufficiale e la posizione totale di Forza Italia. Non si possono usare le sigle a geometria variabile a seconda delle comodità del momento. Se Forza Italia condivide queste posizioni lo dica chiaramente, altrimenti lo smentisca senza ambiguità.
Il rischio reale, al netto dell’ambiguità di fondo della posizione di Luperti, è che di fronte a questo prolungato silenzio gli si finisca per concedere un assist formale: senza una presa di posizione netta che lo smentisca, si crea una condizione per cui, sul piano politico e mediatico, Luperti trova la strada spianata per dire di aver avuto ragione su tutta la linea.
Ciò che risulta ancora più sconcertante è l’atteggiamento di Fratelli d’Italia. Un partito ridotto ormai all’atteggiamento più “democristiano”, accomodante e rinunciatario degli ultimi cinquant’anni. Un partito apparso del tutto privo di spina dorsale e di quella fermezza che ne ha sempre contraddistinto la storia, svuotato della sua stessa identità. Nel tempo ha assistito inerme persino alla perdita di ben tre consiglieri comunali a Brindisi senza muovere un dito, subendo passivamente ogni sorta di prepotenza e delegittimazione.
Assistiamo a una scena desolante, paragonabile a quella di un bambino che continua a prendere schiaffi, si volta in lacrime verso chi dovrebbe proteggerlo chiedendo aiuto e sostegno, e in tutta risposta trova soltanto la fredda e mortificante indifferenza di chi avrebbe il dovere formale e morale di intervenire per difenderlo.
Se un partito di governo nazionale si è ridotto in questo stato a livello locale, la responsabilità va attribuita in maniera diretta e inequivocabile ai vertici regionali e provinciali, colpevoli di aver avallato con la loro compiacenza e il loro disinteresse l’operato della dirigenza cittadina, consentendole di condurre la propria rappresentanza fino a questo punto di caduta.
I continui e formali appelli rivolti al Sindaco e all’Onorevole Mauro D’Attis affinché si prendesse una posizione netta su questi attacchi sono rimasti del tutto inascoltati: un silenzio assordante che nei fatti avalla le tesi di Luperti e conferma la resa incondizionata di FdI.
E allora la domanda s’impone spontanea e la rivolgo direttamente a quello che dovrebbe essere il primo partito della Nazione: ma dove sono finiti i “duri e puri”? Dov’è finita la coerenza? Ma soprattutto, dov’è finita la dignità politica?
Cosa deve subire ancora questo simbolo a Brindisi per svegliarsi da questo torpore e smettere di dare ragione, nei fatti, a chi lo attacca quotidianamente? Fino a quando si consentirà di calpestare la storia e il rispetto dovuti ai propri elettori solo per tutelare una classe dirigente incapace di farsi rispettare? Brindisi merita una politica d’attacco e di rispetto, non un teatrino di sottomissioni e compromessi al ribasso.
Roberto Quarta
Consigliere Comunale di Brindisi

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