Cgil Brindisi, cinque pullman per la manifestazione a Roma

Cgil Brindisi, cinque pullman per la manifestazione a Roma

Massimo Di Cesare: «Il 17 ottobre saremo in piazza per chiedere salari dignitosi, lavoro stabile, sanità pubblica e un futuro per i giovani»

Cinque pullman partiranno dalla provincia di Brindisi sabato 17 ottobre per partecipare alla manifestazione nazionale promossa dalla CGIL a Roma, nell’ambito della mobilitazione «La Via Maestra. Insieme per la Costituzione». Al centro dell’iniziativa, lavoro, pace, ambiente, welfare e difesa dei principi costituzionali. Una mobilitazione per rivendicare un cambiamento nelle politiche economiche e sociali del Paese, a partire dalle condizioni materiali di lavoratrici, lavoratori, pensionati e giovani.

La CGIL di Brindisi sarà presente con una delegazione proveniente da tutto il territorio provinciale. Le partenze sono previste alle ore 4.30, con concentramenti a Brindisi, Mesagne, Francavilla Fontana, Ostuni e San Pietro Vernotico. Nel capoluogo il punto di ritrovo sarà nei pressi della sede della CGIL, mentre negli altri comuni i concentramenti avverranno nelle piazze principali.

«La manifestazione del 17 ottobre rappresenta un momento importante di partecipazione e di mobilitazione democratica. Non possiamo continuare ad assistere a un progressivo impoverimento del lavoro, alla perdita del potere d’acquisto di salari e pensioni, all’aumento delle disuguaglianze e alle crescenti difficoltà di accesso ai servizi pubblici essenziali. Occorre rimettere al centro le persone, i loro bisogni, i loro diritti e le loro aspettative. È questa la strada indicata dalla nostra Costituzione», dichiara Massimo Di Cesare, segretario generale della CGIL di Brindisi.

La mobilitazione nazionale pone al centro sette grandi rivendicazioni: salari più alti e contrasto alla precarietà, giustizia fiscale, rafforzamento della sanità e dell’istruzione pubbliche, politiche industriali e transizione ecologica, pace e disarmo, libertà di dissenso, difesa e attuazione della Costituzione.

La CGIL chiede interventi concreti per recuperare il potere d’acquisto di stipendi e pensioni, contrastare il lavoro povero, superare la precarietà e ridurre il divario retributivo tra donne e uomini. Sul piano fiscale rivendica una maggiore progressività, la lotta all’evasione, la riduzione del carico su lavoratori e pensionati e una tassazione più equa di grandi ricchezze, rendite ed extraprofitti.

Particolare attenzione viene riservata alla sanità pubblica, per la quale si chiede di portare il finanziamento al 7,5% del PIL, e all’istruzione, con l’obiettivo del 5%. Risorse necessarie per assumere personale, ridurre le liste d’attesa, migliorare i servizi e garantire a tutte e tutti gli stessi diritti, indipendentemente dal territorio in cui vivono.

Per la CGIL di Brindisi, queste rivendicazioni assumono un significato ancora più rilevante in una provincia attraversata da profonde trasformazioni industriali, incertezze occupazionali e difficoltà sociali. La transizione energetica ed ecologica deve tradursi in investimenti, nuova occupazione di qualità, salvaguardia delle professionalità e prospettive concrete per le nuove generazioni.

«Brindisi conosce bene il peso delle crisi industriali, delle vertenze occupazionali e delle promesse che troppo spesso non si traducono in risultati concreti. Non possiamo permettere che la transizione energetica e industriale venga pagata ancora una volta dalle lavoratrici, dai lavoratori e dalle loro famiglie. Servono investimenti, politiche industriali, formazione, sicurezza e lavoro stabile. Ma serve anche una sanità pubblica capace di rispondere ai bisogni dei cittadini, a cominciare dai pensionati e dagli anziani, che più di altri subiscono le conseguenze delle difficoltà di accesso alle cure», sottolinea Di Cesare.

La manifestazione richiama inoltre la necessità di fermare la corsa al riarmo e di destinare maggiori risorse alle priorità sociali, alla cooperazione e alla pace. La difesa delle libertà democratiche, del diritto di manifestare e della partecipazione costituisce un altro elemento centrale della mobilitazione.

Il corteo nazionale prenderà il via dopo il concentramento previsto alle ore 13.30 in Piazza della Repubblica, per concludersi in Piazza del Popolo intorno alle 17.

La CGIL di Brindisi invita lavoratrici, lavoratori, pensionati, giovani e cittadini a partecipare. Per prenotare un posto sui pullman è possibile rivolgersi ai delegati sindacali aziendali, alle sedi territoriali della CGIL oppure utilizzare il QR code presente sul materiale informativo della manifestazione.

«Non chiediamo interventi straordinari, ma scelte politiche capaci di dare piena attuazione ai principi costituzionali. Il lavoro deve tornare a essere uno strumento di dignità e di emancipazione, la sanità e l’istruzione devono essere diritti garantiti a tutti, la pace deve prevalere sulla logica del riarmo. Per questo il 17 ottobre saremo a Roma. Perché il futuro di Brindisi, come quello del Paese, non può essere affidato soltanto agli annunci. Occorrono risposte concrete e una prospettiva di sviluppo fondata sul lavoro, sulla giustizia sociale e sulla partecipazione democratica», conclude Massimo Di Cesare.

Massimo Di Cesare Segretario generale CGIL Brindisi

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