A Ceglie Messapica il ricordo di Lucia Altavilla, Pompea Argentiero e Donata Lombardi Il 19 maggio torna ad essere un giorno di memoria e impegnocollettivo per la CGIL Brindisi, che a ricorda sempre LuciaAltavilla, Pompea Argentiero e Donata Lombardi, le tre giovanibraccianti cegliesi morte il 19 maggio 1980 in un incidente stradalementre rientravano dal lavoro nei campi. Avevano appena 17, 16 e23 anni.Una tragedia che continua a rappresentare una ferita aperta nellamemoria del territorio brindisino e che ancora oggi richiama tuttialla responsabilità di contrastare sfruttamento, lavoro nero,trasporto illegale e caporalato.«Il 19 maggio è un giorno di memoria che diventa per tutti noioccasione per ricordare il sacrificio di giovani vite spezzate e allostesso tempo ci consegna ad un esercizio collettivo per continuarea lottare, ancora, per migliorare le condizioni materiali dilavoratrici e lavoratori agricoli ieri come oggi e anche perdomani», sottolinea il segretario generale della CGIL Brindisi,Massimo Di Cesare.Lucia Altavilla, Pompea Argentiero e Donata Lombardi eranofiglie di questa terra, una terra che non può tacere, come affermala pubblicazione di Libera. Così come non può tacere il sindacatoche da allora continua a portare avanti battaglie significative.Nella terra sono rimaste le impronte dei piedi, delle mani, deicuori di queste donne, che insieme a Cosima e Domenica, morte il6 settembre 1991 sempre a causa di un infortunio sul lavoro, hannolasciato un segno indelebile nella storia di questo territorio.Biografie semplici ma significative, curate da Ciccarone, Argentierie Urgese, che raccontano donne che attraverso il lavoro, conimpegno e umiltà, provavano faticosamente a realizzare un sognodi emancipazione negli anni ’80 e ’90, un sogno infranto da uninfortunio mortale.Lo stesso destino che ha travolto tante altre vite, tra cui quella diPaola Clemente, il 13 luglio 2015, e non ultimo il giovane LamineBarro, morto il 1° maggio 2025 sulle strade di Mesagne.«Ho citato Paola – prosegue Di Cesare -, poiché aggrappati alla sua
vicenda abbiamo lottato fino ad ottenere la legge 199 del 2016,legge di civiltà che deve camminare sulle sue gambe, come diceDon Ciotti, ma che ci richiama ad un rinnovato impegno».Oggi la CGIL Brindisi continua a rivendicare condizioni migliori perlavoratrici e lavoratori agricoli attraverso i rinnovi dei contrattiprovinciali di lavoro, la rete del lavoro agricolo di qualità, lapartecipazione ai tavoli istituzionali in Prefettura per monitorare iltrasporto e il mercato del lavoro e attraverso il sindacato di strada,per informare e contrattare il giusto salario e il corretto orariocontrattuale.«Coltivare la memoria di quanto accaduto ci permette difronteggiare la realtà con maggiore determinazione», aggiunge ilsegretario generale della CGIL Brindisi, Massimo Di Cesare.«Quanto accaduto in passato è tenuto insieme da un filo rosso conquanto accade oggi. Da una parte lo sfruttamento illegale dimanodopera, bassi salari, lavoro nero, trasporto illegale eintermediazione di manodopera fino alla morte di lavoratrici elavoratori, rimane esempio Paola Clemente. Dall’altra parte lebattaglie per i diritti, il lavoro dignitoso e i contratti, compreso iltrasporto legale della manodopera».«Dall’applicazione della legge 199/2016 – evidenzia Di Cesare -all’importante Protocollo sottoscritto in Prefettura con RegionePuglia e Procura della Repubblica, il nostro impegno continua ognigiorno. Se davvero vogliamo onorare le vite delle nostre braccianti,allora occorre vigilare le strade e i campi in queste settimane dilavoro, praticare il sindacato di strada partendo dalla diffusionedel contratto provinciale e della Carta dei diritti».«Oggi questo 19 maggio – conclude Di Cesare – appare come unmonito a proseguire con forza e determinazione la nostra azione, incontinuità con quanto fatto da chi ci ha preceduto. Lo dobbiamoalle vittime del lavoro e ai loro familiari che dopo 45 annicontinuano a testimoniare la loro sofferenza e il loro dolore.Lavoriamo insieme per costruire un futuro migliore per le giovanigenerazioni».