CGIL/CISL/UIL – BASTA MORIRE DI LAVORO

“Si è consumata l’ennesima, inaccettabile tragedia, l’ennesima in Puglia in una sola settimana, il terzo in Italia in poche ore. Non si può morire di lavoro, come accaduto oggi anche a Mesagne, dove un operaio edile è rimasto coinvolto dal crollo del solaio e della pensilina dove stava operando. La sicurezza nei posti di lavoro è di primaria importanza.”

E’ quanto dichiarato dai leader territoriali di CGIL, CISL, UIL e delle rispettive Federazioni di categoria FILLEA, FILCA, FENEAL che esprimono “profonda e sentita solidarietà e vicinanza alla famiglia del povero 41enne.”

Le misure di sicurezza, proseguono i sindacati “devono essere sempre assicurate in qualsiasi attività lavorativa, laddove anche la formazione deve confermarsi una costante per scongiurare tragedie di questo genere; in particolare ciò va fatto nel settore edile che dopo le restrizioni dovute alla pandemia sta vivendo una fase di particolare ripresa delle attività. E’ anche per questo che oltre ad essere importante che venga elevato il livelli di attenzione, è altrettanto stringente la necessità di moltiplicare i controlli pubblici nei cantieri, inserendo la patente a punti per le Aziende e moltiplicando in modo esponenziale la presenza degli Ispettori del lavoro, come peraltro sollecitato nei giorni scorsi dalle Organizzazioni sindacali al Governo.”

Conclusivamente, CGIL, CISL, UIL e FILLEA, FILCA, FENEAL chiedono al Prefetto di Brindisi una convocazione immediata e l’apertura di un tavolo urgente, con la presenza delle Parti sociali, delle Forze dell’Ordine, dell’Inail, dell’Inps, per assicurare una forte risposta istituzionale e sociale del territorio affinché questo genere di tragedie non faccia più  piangere famiglie comunità intere.

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