Il via libera da parte della Struttura di Missione della ZES Unica del Mezzogiorno al progetto di ENI, in sinergia con SERI Industrial, della Gigafactory per la produzione di batterie a litio, rappresenta un traguardo importantissimo per il rilancio industriale di Brindisi, nell’ottica della transizione e della sostenibilità ambientale e tecnologica e dimostra, ancora una volta l’attenzione di Eni per il nostro territorio. Nonostante la crisi strutturale del settore della chimica di base, il Gruppo ENI è entrato decisamente in un settore alternativo, più sostenibile e di interessanti prospettive. In tal modo si aprono ampie opportunità per le imprese locali – anche con il ruolo proattivo di Confindustria Brindisi e conseguenti riflessi positivi sul piano occupazionale.
Infatti, l’attuale fase di transizione – che sta interessando alcuni settori industriali a livello globale – impatta sull’area di Brindisi soprattutto per i comparti chimico ed energetico, che tradizionalmente hanno caratterizzato l’economia industriale del nostro territorio.
Da parte nostra abbiamo invitato sia le imprese associate a Confindustria Brindisi, sia quelle appartenenti ad altre importanti Confindustrie territoriali a presentare proposte di investimenti. Ciò nell’ambito della Manifestazione di interesse richiesta dal MIMIT, in funzione della prossima sottoscrizione dell’Accordo di Programma per l’Area di Brindisi. La nostra attività ha prodotto un eccellente risultato, con 61 proposte progettuali di investimento pervenute al MIMIT e al vaglio di INVITALIA.
Giusto evidenziare che i grandi players, ENI ed ENEL, hanno dimostrato un approccio costruttivo nell’affrontare le criticità determinate, inevitabilmente, da questi processi di transizione. Infatti, nel corso degli ultimi mesi, in numerose riunioni presso Confindustria Brindisi questi grandi gruppi hanno illustrato – in modo dettagliato – alle medie e piccole imprese, con largo anticipo i notevoli programmi di investimento alternativi, per consentire alle stesse, sulla base delle informazioni ricevute, di organizzarsi in funzione delle nuove attività.
Sono stati incontri che hanno visto la partecipazione di numerose aziende locali, in un clima positivo e costruttivo.
Massima, inoltre, è stata l’attenzione e lo sforzo di tutti gli stakeholder per la salvaguardia dei livelli occupazionali delle aziende dell’indotto, sia nell’affrontare la delicata fase attuale di trasformazione, sia per la successiva riqualificazione delle maestranze locali, in vista dei nuovi investimenti. Confindustria Brindisi sta coordinando con il massimo impegno questa strategia, nella consapevolezza che il percorso avviato non è privo di difficoltà e/o criticità, per cui occorre uno sforzo notevole da parte di tutti. Tuttavia siamo convinti che possa derivarne la trasformazione di problemi e vincoli in opportunità per le nostre imprese e per l’intero territorio.
In conclusione, siamo consapevoli che occorre continuare a favorire il dialogo costante, mediante periodiche riunioni plenarie e incontri one-to-one, tra le grandi imprese e quelle dell’indotto. Sono convinto che il territorio saprà affrontare al meglio queste sfide, in quanto può contare su molti punti di forza: dotazione infrastrutturale, dinamico tessuto imprenditoriale, capitale umano di adeguata professionalità, ottimo sistema di formazione (Istituti tecnici, ITS ed Università).
Giuseppe Danese, Presidente Confindustria Brindisi