di:
Daniela Meli
Segretaria Cisl Taranto Brindisi
Annarita Sanseverino,
Resp.le Coord. Donne e delle Politiche di Genere Cisl Taranto Brindisi
Celebriamo la Giornata internazionale dell’8 marzo nel ricordo delle conquiste sociali, economiche e politiche delle donne ma anche delle discriminazioni cui sono soggette, e non solo nei contesti di violenze e di guerre.
Non una ricorrenza ma un momento straordinario da affidare alla consapevolezza delle nuove generazioni a partire dal ricordo dell’impegno, delle lotte, dei sacrifici che hanno cadenzato, specie a partire dal secondo dopoguerra, i percorsi di una emancipazione femminile della quale ha sempre e comunque beneficiato il nostro Paese.
Il processo di emancipazione è ancora in atto e solo quando sarà concluso sarà servito a rendere le nostre comunità eccellenze competitive su tutti i versanti, civile, sociale, economico, imprenditoriale, produttivo, culturale, artistico, creativo, sportivo,
E’ fondamentale ridurre il divario retributivo e pensionistico; tutelare ancora di più la maternità; garantire diritti costituzionali come casa, salute e istruzione e formazione continua; puntare decisamente sulle nuove competenze, sulle opportunità offerte dall’IA, sulla promozione dell’imprenditoria femminile attraverso il potenziamento del sistema integrato 0-6; investire sulle politiche dell’accoglienza, della valorizzazione e dell’integrazione delle persone immigrate.
Nelle nostre province, troppo spesso, le donne continuano a essere sovra rappresentate nei settori meno retribuiti e sottorappresentate nelle posizioni decisionali e nella partecipazione ai diversi settori economici.
Inaccettabile, poi, che esse siano ancor più deboli socialmente se decidono di generare figli, o di sposarsi o di voler organizzare il proprio lavoro conciliando orari di vita lavorativa con quelli di vita familiare, senza per questo dover soggiacere all’eccessivo ricorso al part time involontario oppure a turni spezzatiin assenza di servizi a supporto delle lavoratrici madri.
Ecco perché è indispensabile potenziare il sistema integrato 0-6 quale migliore strumento in grado di favorire l’occupazione e l’imprenditoria femminile per favorire complessivamente lo sviluppo sociale ed economico del territorio.
Anche per queste ragioni la presente fase storica di transizioni industriali che coinvolgono le nostre vertenze madri, dall’ex Ilva a Taranto al Petrolchimico a Brindisi, dovrà essere gestita nell’ottica di politiche di genere virtuose, con responsabilità, visione, partecipazione, dialogo e corresponsabilità sociale.
Certo, le leggi da sole non bastano per combattere gli stereotipi di genere, se non accompagnate da adeguato quanto generalizzato sostegno culturale, da una partecipazione sociale stringente, da un altrettanto illuminato ruolo delle Agenzie educative, del mondo della comunicazione, della cultura, dell’arte, dell’Associazionismo laico e religioso.
Infatti, sono impegni, questi, che connotano già l’iniziativa della Cisl a tutti i livelli e che, nel territorio Taranto Brindisi, continuiamo ad implementare con il contributo indispensabile delle nostre Federazioni di categoria, mediante la contrattazione sociale e con la contrattazione decentrata o di secondo livello, sia nel territorio – con Enti Locali, Ambiti Territoriali Sociali, Asl, Enti strumentali – sia nei luoghi di lavoro.
Otto marzo 2026, dunque, per andare oltre!
È indispensabile che il processo si regga sulla volontà di una comunità volta al reale cambiamento.
Un cambiamento che scommetta sulle nuove generazioni, procedendo anche nella direzione indicata dal Consiglio d’Europa, secondo cui per parità deve intendersi certamente uguali opportunità tra uomini e donne ma soprattutto uguaglianza di risultati nelle situazioni di vita, rimuovendo ostacoli economici e sociali che impediscono la piena promozione sociale di ogni famiglia, di ogni persona.
Daniela Meli – Annarita Sanseverino
