“All’interno del Raggruppamento Temporaneo d’Imprese (RTI) che gestisce il servizio di Assistenza domiciliare integrata (ADI) della ASL di Brindisi, si pretende di trattare in modo diverso lavoratrici e lavoratori che svolgono identiche mansioni: si vogliono applicare contratti differenti, si sottoscrivono accordi senza il coinvolgimento di tutte le Organizzazioni Sindacali maggiormente rappresentative, si prendono iniziative unilaterali e si diffondono comunicazioni frammentarie che alimentano confusione e incertezza. Questo è inaccettabile!” è quanto dichiara Giuseppe Lacorte, Segretario Generale della Cisl Fp Taranto Brindisi.
Eppure, prosegue Lacorte “la Sirio, una delle quattro Cooperative sociali componenti la RTI, tenta di costruire una narrazione secondo cui la Cisl Fp e un’altra organizzazione sindacale avrebbero posto un veto all’applicazione del Ccnl AIOP ma la verità è molto più semplice e molto più scomoda: non si può cambiare un contratto collettivo in corso di appalto, per di più in regime di proroga, se ciò non è previsto negli atti di gara.”
È diritto degli appalti pubblici. È principio di intangibilità dell’offerta. È divieto di modifica sostanziale in fase esecutiva (D.Lgs. 36/2023).
“Lo abbiamo affermato pubblicamente e ribadito in Prefettura il 17 dicembre u.s. e in quella stessa sede il Direttore Generale della ASL di Brindisi ha confermato l’impossibilità giuridica del cambio contrattuale. Allora di cosa stiamo discutendo? – sottolinea il segretario generale – giacché la Cisl Fp ha chiesto e continua a chiedere che, nel prossimo bando, venga espressamente previsto il Ccnl AIOP, per garantire miglioramenti strutturali, legittimi e uniformi. E ciò che abbiamo contestato sono iniziative parziali e disallineate che avrebbero prodotto un effetto devastante.”
E mentre le cooperative si muovono in ordine sparso, chi dovrebbe garantire uniformità e vigilanza resta in posizione attendista; ma la ASL BR non può limitarsi a prendere atto delle tensioni, in quanto è stazione appaltante, soggetto vigilante ed ha il dovere di assicurare coerenza contrattuale e rispetto della lex specialis di gara.
“Non può, peraltro, convenire in separata sede sulla correttezza delle osservazioni della Cisl Fp e poi evitare di assumere atti chiari e conseguenti e non può pensare di “passare la nottata” lasciando che il conflitto si scarichi sui lavoratori – annota poi Giuseppe Lacorte – ed ancora più grave è il fatto oggettivo che, a seguito della proclamazione dello stato di agitazione dei lavoratori dell’ADI da parte della Cisl Fp, la stessa ASL abbia rinviato per ben quattro volte il tavolo di raffreddamento previsto dalla Legge 146/90. Quattro rinvii.”
Un comportamento che impone una domanda pubblica: inefficienza o strategia attendista per evitare di assumere una posizione chiara?
Nel frattempo si alimentano accuse strumentali e si tenta di delegittimare chi ha semplicemente chiesto rispetto delle regole e corrette relazioni sindacali.
“Basta, dunque, narrazioni parziali e basta tentativi di scaricare responsabilità su chi ha sempre agito alla luce del sole. I lavoratori dell’ADI meritano certezze e soprattutto meritano una ASL BR che governi, non che osservi. La Cisl Fp non arretrerà di un passo. Perché il caos non lo crea chi chiede regole. Il caos nasce quando le regole non vengono fatte rispettare” conclude Giuseppe Lacorte.