Cisl Fp – Per il servizio Adi presso l’Asl di Brindisi contratti, premi e verità da ristabilire

di Giuseppe Lacorte Segretario Generale CISL FP Taranto Brindisi

Ci ha sorpreso non poco l’annuncio, a mezzo stampa, dell’applicazione da parte della Sirio, componente del raggruppamento temporaneo di cooperative (RTI) per la gestione dell’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) della ASL di Brindisi, di un nuovo Contratto collettivo (CCNL) a pochi giorni dalla scadenza del bando e nell’ambito di un appalto attualmente in prorogatio.

E’ bene chiarire che un cambio di Contratto collettivo non è giuridicamente possibile se non previsto già negli atti di gara.

Per questo come Cisl Funzione pubblica (Fp)abbiamo più volte chiesto che il prossimo bando preveda espressamente lapplicazione del CCNL AIOP,unico strumento legittimo per garantire miglioramenti strutturali e duraturi delle condizioni economiche e normative delle lavoratrici e dei lavoratori, nel pieno rispetto delle regole sugli appalti pubblici.

E per fugare ogni ulteriore equivoco, la suddetta illegittimità eventualmente consumata dalla Sirio non verrebbe meno neppure a fronte di uno sbandierato, quanto improbabile, accordo in

Prefettura che, com’è noto, svolge funzione di mediazione istituzionale e di garanzia delle relazioni sindacali e non potrebbe sanare né legittimare atti pubblici in contrasto con la normativa vigente.

Ebbene, c’è un ulteriore elemento di criticità che va considerato, ovvero che la decisione eventualmente assunta dalla Cooperativa Sirio varrebbe solo per se stessa, senza considerare che una RTI opera solo con regole comuni, in un perimetro contrattuale definito dagli atti di gara e con una responsabilità unitaria nella gestione del servizio.

Qualsiasi iniziativa unilaterale di una singola cooperativa, difforme dal CCNL previsto nel bando e nel contratto in essere, romperebbe l’equilibrio economico e giuridico dell’appalto, determinando trattamenti difformi tra lavoratori che svolgono il medesimo servizio e, perciò, aprirebbe evidenti profili di illegittimità.

La normativa sugli appalti pubblici stabilisce che il Contratto applicato deve essere coerente con quello indicato nella lex specialis di gara e con l’equilibrio economico dell’appalto.

Tale principio discende dall’intangibilità delle condizioni essenziali dell’offerta e dal divieto di modifica sostanziale del contratto durante l’esecuzione (ex D.Lgs. 36/2023).

Cambiare CCNL a gara in corso e, oltretutto, in prossimità della scadenza, significherebbe alterare costi, condizioni e presupposti concorrenziali, esponendo l’intero appalto a rilievi di illegittimità.

Nell’incontro in Prefettura del 17 dicembre u.s., lo stesso Direttore Generale della ASL di Brindisi ribadì l’impossibilità giuridica e normativa del cambio di Contratto, a conferma di quanto da noi sempre sostenuto come Cisl Fp, chiedendo responsabilmente soluzioni percorribili e non annunci suggestivi.

Altrettanto sorprendente, poi, è stato apprendere sempre a mezzo stampa la contestazione dell’erogazione di una premialità di circa 800 euro ai lavoratori, da parte della Cooperativa San Bernardo, anch’essa nella RTI, quasi si trattasse di un atto opaco o censurabile.

Ma le cooperative di una RTI, pur operando nell’ambito di un servizio pubblico in appalto, restano soggetti di diritto privato e possono legittimamente riconoscere premi o somme aggiuntive ai propri dipendenti, anche in assenza di uno specifico accordo sindacale, purché ciò avvenga nel rispetto della normativa fiscale e contributiva e senza incidere sull’equilibrio economico dell’appalto o su risorse pubbliche.

La Cisl Fp, nell’incontro in Prefettura sopra richiamato, rivendicò con forza il principio che a parità di lavoro debbano corrispondere stessi diritti e stesso trattamento, chiedendo uniformità all’interno della RTI e una vigilanza attiva da parte della ASL.

Perciò abbiamo sostenuto ed ottenuto, una premialità concreta per tutte le lavoratrici e i lavoratori, a riconoscimento dell’eccellente servizio reso all’utenza.

Ora: proprio per ristabilire corrette relazioni sindacali, trasparenza e rispetto delle regole come Cisl Fp abbiamo formalizzato lo stato di agitazione e chiesto l’avvio della procedura di raffreddamento, denunciando gli accordi sottoscritti senza il coinvolgimento di tutte le Organizzazioni Sindacali rappresentative e il clima di confusione che da troppo tempo grava sul personale dell’ADI operante presso la ASL di Brindisi.

Questo è il tempo di fare chiarezza, di ritrovare la strada maestra, quella delle regole, del confronto vero, della tutela dei lavoratori e anche, per questo, chiamiamo la ASL ad esercitare fino in fondo il proprio ruolo di vigilanza.

I lavoratori meritano certezze, non già narrazioni parallele.

                                                                                                          Giuseppe Lacorte

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