NO al blocco delle assunzioni e concorsi nelle Sanitaservice pugliesi
Il Sindacato Cobas dichiara lo stato di agitazione dei lavoratori e lavoratrici della Colser e della Meridionale Servizi che svolgono lavori di pulizie per conto della ASL Brindisi.
Il Cobas dichiara guerra alla Regione Puglia perché i tagli alla Sanità li inizia sempre dalla parte sbagliata,dalla parte di chi non ha nessuna colpa.
Abbiamo appreso, con sconcerto, di quanto ha emanato la giunta regionale, su input dell’assessore regionale dott. Pentassuglia, per bloccare i concorsi e assunzioni in qualsiasi forma nelle Sanitaservice della Regione Puglia.
Per quanto riguarda Brindisi viene bloccata di fatto la possibilità di internalizzare il servizio delle pulizie .
A tutto questo ci opporremo con determinazione attraverso la lotta , che come già scritto dal Cobas la porteremo nel cuore di Bari al Consiglio Regionale.
Non devono dormire sogni tranquilli , Brindisi non può continuare a pagare per le lobby della sanità su cui andrebbe scavato fortemente.
Le dichiarazioni della Regione Puglia sono che si parte dalle spese delle Sanitaservice per cominciare a capire da dove arriva il disavanzo di 450 milioni nella sanità Pugliese.
Rispondiamo che certamente a Brindisi di tutto questo non può essere imputato nulla, anzi possiamo dire che la gestione è attenta a tutto.
Come al solito si vogliono far pagare a Lavoratori e Cittadini pugliesi (con la ventilata possibilità di chiudere e/o accorpare strutture ospedaliere) sforamenti di bilancio che, soprattutto, sono dovuti ad un sottodimensionamento della spesa sanitaria ed a una ripartizione del fondo sanitario che penalizza le regioni del sud.
Se la Puglia prende questi provvedimenti durissimi, con un deficit di oltre 300 milioni di euro, cosa dovrebbero fare la Lombardia (1 miliardo e 600milioni di euro di deficit) o il Piemonte (con oltre 800milioni di euro)?
Quello del blocco delle assunzioni è un film che abbiamo già visto con uno dei predecessori dell’attuale assessore, il dott.Palese, che tanto male ha fatto ai servizi e al personale delle società in house.
Non crediamo che non si sappia della sofferenza, in termini di personale, delle società con gravi ripercussioni sui servizi, una carenza di personale che ha portato, all’inverosimile, i carichi di lavoro del personale restante con la prospettiva che anche quest’anno il personale delle società in house potranno andare, forse, in ferie … l’anno prossimo.
Se poi tutto questo ha un secondo fine che è quello dello smantellamento delle società in house, avranno un’opposizione che sarà ricordata per l’intera legislatura; potremmo accettare lo smantellamento delle società solo in cambio di un passaggio, di tutto il personale delle Sanitaservice, negli organici delle ASL; un passaggio possibile, a costo zero per le ASL che, anzi, risparmierebbero (almeno 500mila euro).
Per questo il Cobas , chiede all’Assessore alla sanità, al Presidente della Giunta regionale e al direttore del Dipartimento regionale alla salute che sia ritirato, immediatamente, il provvedimento di blocco e convochi questa O.S. per cambiare le decisioni sulla Sanitaservice di Brindisi e la necessaria internalizzazione del servizio di pulizie.