Cobas – Prosegue lo stato di agitazione dei vigilantes di “Rangers Battistolli”

Il Sindacato Cobas del settore vigilanza continua nello stato di agitazione organizzato nei confronti dell’istituto di vigilanza “Rangers Battistolli” per problemi di sicurezza, sostenendo che i problemi ci sono in tutto il settore della vigilanza .

Il Cobas organizza  un sit in Venerdì 16 Gennaio a partire dalle ore 9,00 in Piazza Santa Teresa per denunciare che la morte di Pietro Zantonini , come tante altre ,   non sono  un fatto casuale .

La morte di Pietro è  il risultato dei tanti ricatti di cui il mondo del lavoro è ormai pieno ,  portati avanti  in modo criminale dai datori di lavoro.

Spesso con il silenzio che equivale ad una collaborazione di chi all’interno dei luoghi di lavoro dovrebbe sostenere l’applicazione delle leggi, salvo poi successivamente piangere lacrime di coccodrillo in caso di incidenti .

Un esempio lo abbiamo a Brindisi con la lotta intrapresa dagli iscritti Cobas dell’istituto di vigilanza “Rangers Battistolli”.

Il Cobas ha posto da un anno alla attenzione della azienda la mancanza di sicurezza all’interno dei campi fotovoltaici, che erano completamente insufficienti.

Dopo la richiesta del Cobas di intervento della struttura dello  Spesal –Asl si è riusciti a far cambiare il documento di valutazione del rischio nei campi fotovoltaici; addirittura con una convocazione da parte dello stesso Spesal degli RLS di tutta Italia e l’azienda per la firma del nuovo documento di valutazione del rischio nei campi fotovoltaici.

Ma tutto ciò che sembrava una conquista sulla sicurezza di tutti i lavoratori si è trasformata in un incubo.

Non solo non hanno  trovato applicazione le nuove regole ma il tutto si è trasformato in una persecuzione ,fatta a colpi di provvedimenti disciplinari inesistenti, nei confronti dei nostri iscritti.

Il tutto condito da un mancato riconoscimento dell’azienda di riconoscere il Cobas , per leggi che nella realtà sono abbondantemente superate.

Il Sindacato Cobas ha chiesto nelle settimane scorse un incontro alla Prefettura di Brindisi ,con la presenza della azienda, al fine di rappresentare questa difficile situazione e risolverla ….. senza aspettare il morto.

Il Cobas di fronte alla richiesta di sicurezza per i  lavoratori fa sempre un passo avanti….. mai indietro.

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