Collegamento ferroviario con l’aeroporto del Salento. Una nota della Filt Cgil

Le segreterie territoriali della CGIL e della FILT di Brindisi e Lecce
esprimono profonda preoccupazione circa la realizzazione di una infrastruttura strategica per i due
territori che potrebbe consentire il collegamento ferroviario con l’Aeroporto del Salento di Brindisi.
Quest’opera strategica è stata finanziata con circa 150.000.000 di euro composti sia da fondi PNRR
sia da PON ma, poiché il cantiere risulta fermo, si hanno seri dubbi sull’effettiva ripartenza dei lavori
e, quindi, della realizzazione dell’infrastruttura nei tempi previsti e comunicati all’Unione Europea.
“Siamo estremamente preoccupati,” dichiarano Massimo Di Cesare e Tommaso Moscara, segretari
generali delle Cgil di Brindisi e Lecce. “Si parla di un’opera fondamentale per lo sviluppo economico
non solo delle due province ma dell’intera Regione. Non possiamo permettere che tutte queste risorse
vadano perdute e tornino a Bruxelles per incapacità gestionale”.
Il nostro timore diventa ancora più fondato se si tiene conto del fatto che l’azienda non ha partecipato
ad un incontro promosso dalla Commissione Trasporti della Regione Puglia con l’intendimento di
capire quali siano le intenzioni di RFI ed il grado di realizzazione dell’opera.
Sulla stessa linea sono i segretari della FILT di Brindisi e Lecce, rispettivamente Danilo Binetti e
Fabrizio Giordano, che ponendo l’accento sul recente quadro normativo, fanno presente che il
Decreto Legge n. 32 dell’11 marzo 2026 ha conferito poteri commissariali diretti agli amministratori
delegati di RFI e ANAS proprio per accelerare la realizzazione delle opere e non creare una ennesima
“incompiuta”.
Con la scadenza di giugno 2026 ormai alle porte ed un cantiere immobile ed abbandonato da circa
un mese, la mancata partecipazione di RFI all’audizione presso la Commissione Trasporti della
Regione Puglia rende sempre più fondati i timori che l’infrastruttura possa essere completata in
tempo.
Le organizzazioni sindacali chiedono con forza di conoscere le ragioni che hanno portato allo stop
del cantiere e come si possa recuperare il tempo perduto in modo da rispettare il cronoprogramma
presentato. È indispensabile che la committente esca dal silenzio e garantisca la ripresa totale delle
attività per scongiurare il rischio di un’incompiuta che il Salento non può permettersi.
In assenza di risposte e ripresa dei lavori, la CGIL e la FILT di Brindisi e Lecce metteranno in campo
ogni iniziativa utile alla difesa del diritto alla mobilità e dello sviluppo del territorio.
Firmato:
Massimo Di Cesare, Segretario Generale CGIL Brindisi
Danilo Binetti, Segretario Generale FILT CGIL Brindisi
Tommaso Moscara, Segretario Generale CGIL Lecce
Fabrizio Giordano, Segretario Generale FILT CGIL Lecce

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