On. Claudio Stefanazzi
Al Ministro dell’interno. Per sapere – premesso che:
il progetto per la realizzazione di un nuovo commissariato di pubblica sicurezza a San Pietro Vernotico (in provincia di Brindisi), atteso da anni dalla comunità locale e dalle forze dell’ordine, ha compiuto alcuni significativi passaggi amministrativi negli ultimi mesi, tra cui la sottoscrizione del diritto di superficie dell’immobile ex “Omni” a favore del Demanio dello Stato per 99 anni a titolo gratuito e la successiva consegna dell’immobile stesso al Ministero dell’Interno, come attestato dagli atti ufficiali che segnano una concreta accelerazione verso l’avvio dell’operazione;
tali passaggi hanno permesso di giungere alla fase propedeutica all’avvio dei lavori di adeguamento dell’edificio per renderlo idoneo ad ospitare il nuovo presidio di polizia, lavori per i quali è stato previsto un bando di gara e uno stanziamento di circa 600.000 euro da parte del Ministero dell’Interno;
tuttavia, nonostante la consegna dell’immobile e il finanziamento previsto, circolano notizie secondo cui la firma ministeriale per l’avvio formale del progetto sarebbe bloccata a causa della mancanza di fondi, circostanza che desterebbe preoccupazione sia tra le istituzioni locali sia tra gli operatori della sicurezza;
l’eventuale stallo del progetto rischia di ritardare l’apertura di un presidio di polizia fondamentale per la sicurezza dei cittadini e per il contrasto alla criminalità locale, con pesanti ricadute organizzative sull’operatività della Polizia di Stato nell’intera area meridionale della provincia brindisina;
si chiede di sapere:
quale sia, allo stato attuale, lo stato di avanzamento dell’iter amministrativo e procedurale per la realizzazione del nuovo commissariato di pubblica sicurezza a San Pietro Vernotico, con particolare riferimento alle fasi di progettazione esecutiva, bando di gara, aggiudicazione e avvio dei lavori;
se corrispondano al vero le notizie relative a un presunto blocco o rallentamento delle attività dovuto a carenze di risorse finanziarie, ostacoli procedurali o altre criticità che impedirebbero al Ministro dell’interno di apporre la firma necessaria per dare corso al progetto.