| Erosione costiera, incertezza normativa e difficoltà operative delle imprese balneari. Su questo triplice fronte si è concentrato questa mattina il confronto in V Commissione consiliare, convocata dalla Presidente Loredana Capone su richiesta di Confimprese Demaniali Italia, facendo emergere l’urgenza di interventi strutturali non più rinviabili.Il dibattito ha evidenziato un quadro complesso in cui si intrecciano criticità ambientali, incertezze normative e difficoltà amministrative. Da un lato è emersa l’urgenza di garantire un avvio ordinato della stagione balneare e la continuità di un comparto strategico per l’economia regionale, dall’altro le crescenti difficoltà di operatori e amministrazioni locali, chiamati a muoversi in un contesto segnato da regole non sempre chiare, tempi lunghi e fenomeni climatici sempre più incisivi.È stato inoltre più volte sottolineato come la delicatezza della questione richieda un approccio integrato, capace di tenere insieme tutela ambientale, sostenibilità economica e semplificazione amministrativa.Il capogruppo del Partito Democratico Stefano Minerva ha sottolineato come la questione non possa più essere letta come un’emergenza temporanea ma come un cambiamento profondo che riguarda l’intero territorio costiero.”Intervengo su questo tema come consigliere ma con l’esperienza concreta di chi ha amministrato per dieci anni una città come Gallipoli – ha detto Minerva. E chi ha fatto il sindaco sa che tra il racconto pubblico e la realtà dei territori c’è spesso una distanza enorme. Oggi una categoria vive una forte apprensione ed è comprensibile, l’incertezza sulle concessioni balneari pesa su famiglie, imprese e lavoratori. I sindaci hanno chiesto una cosa semplice e giusta: regole chiare, tempi certi, criteri uguali per tutti. Non è accettabile che territori vicini siano trattati in modo diverso. Ma il nodo è ancora più profondo, siamo di fronte a sfide nuove che non possono essere affrontate con strumenti vecchi. Il territorio sta cambiando, l’erosione avanza, il mare si alza, le spiagge si restringono. E quando si restringe una spiaggia, non perdiamo solo sabbia, perdiamo lavoro, economia, opportunità per intere comunità”.”Per questo – ha aggiunto – serve un cambio di passo. Serve aggiornare le regole, semplificare le procedure, dare ai Comuni strumenti concreti per intervenire, soprattutto di fronte a fenomeni climatici sempre più frequenti. Dobbiamo dare certezze e costruire soluzioni praticabili e su questo noi siamo impegnati”.”La vera sfida – ha aggiunto – è trovare un equilibrio, salvaguardare le nostre coste, sostenere le imprese e garantire la tenuta del sistema turistico, che non è solo economia ma anche crescita sociale. In quest’ottica il ruolo della Regione è fondamentale. Continueremo ad ascoltare i territori, i sindaci, gli operatori, le associazioni. E la proposta di prorogare di 15 giorni i termini per gli interventi stagionali va esattamente in questa direzione: dare tempi compatibili con la realtà amministrativa e con le nuove condizioni climatiche”.”Non servono deroghe o tolleranza – ha concluso Minerva – ma regole chiare, giuste e soprattutto applicabili. Perché norme inattuabili rischiano di compromettere l’intero sistema economico e turistico nei prossimi anni. E noi, invece, dobbiamo essere una spalla per chi oggi vive nell’incertezza e lavorare insieme per costruire soluzioni sostenibili per il futuro della nostra costa e della nostra regione”.A fare la sintesi del confronto è stata la Presidente della Commissione, Loredana Capone, che ha assunto l’impegno di portare le istanze emerse all’attenzione dell’assessore Raffaele Piemontese e del presidente Antonio Decaro, che da subito hanno dimostrato grande attenzione e premura verso il settore e le esigenze rappresentate dagli operatori e dai territori.”Quello che è emerso oggi – ha sottolineato Capone – conferma che non siamo di fronte a criticità isolate ma a una vera e propria sfida strutturale. E come tale va affrontata, con un lavoro sinergico tra Regione, Comuni, operatori e Governo nazionale. Occorre accelerare sui processi di semplificazione, dare certezze normative e sostenere gli enti locali che sono in prima linea”.”La tutela della costa – ha aggiunto – non è solo una questione ambientale ma anche economica e sociale. Difendere il nostro litorale significa difendere lavoro, imprese e comunità. Per questo è fondamentale mettere in campo strumenti efficaci e tempi compatibili con le esigenze reali dei territori”.La Presidente ha infine assicurato il massimo impegno della Commissione nel proseguire il lavoro di ascolto e confronto, con l’obiettivo di accompagnare la Regione verso soluzioni operative in grado di garantire sia la |