Concerto all’alba. Tra il porto e la luce, il piano di Mirko Lodedo


Ottantotto tasti, cinquantadue bianchi e trentasei neri. Dentro, una vita intera da attraversare con la musica. Sabato 8 agosto, alle ore 4.30, la Scalinata Virgilio di Brindisi ospita “All’alba… vi racconto il mio piano“, concerto-spettacolo di piano solo interamente composto ed eseguito da Mirko Lodedo, con testi firmati dallo stesso musicista insieme a Enrico Messina.

È uno degli appuntamenti più attesi di “Verdi in Città“, la rassegna di musica e teatro promossa dalla Fondazione Nuovo Teatro Verdi con il sostegno del Comune di Brindisi e la collaborazione del Polo Biblio-Museale, della Basilica Cattedrale di Brindisi e di Puglia CultureL’ingresso è libero. Il concerto comincia quando il porto è ancora avvolto nel buio e la città appena percettibile. Il sole sorgerà alle 5.52 ma la musica sarà già lì, a preparare il giorno attraverso frammenti, armonie, temi e variazioni.

Mirko Lodedo
 racconta il suo piano e, attraverso il pianoforte, il proprio percorso umano e musicale. Ogni composizione apre un episodio, richiama un incontro, una scoperta, un’intuizione che ha segnato una formazione atipica, costruita tra studio, sperimentazione e ascolto. La musica precede le parole, le interrompe, le completa, trasformando il racconto autobiografico in una sequenza di paesaggi sonori. Lo spettacolo torna alle origini del rapporto di Lodedo con la musica, quando riproduceva al pianoforte le melodie ascoltate alla radio o in televisione e ne suonava altre che gli sembravano già note. «L’avevo ascoltata o l’avevo inventata io?»: un dubbio infantile che affidava spesso alla madre, chiamata a riconoscere quelle brevi frasi musicali. I testi nascono da ricordi familiari e domande semplici, tra ironia e confidenza, ma anche da suggestioni che richiamano il cinema di Nino Rota, subito assorbite in una scrittura personale.

Con Lodedo il pianoforte diventa una voce familiare. Nessun effetto sovrapposto alla musica: soltanto il suono, il tempo e la capacità di costruire atmosfere in continuo movimento. A completare l’esperienza è la Scalinata Virgilio, affacciata sul porto, con la pietra, il profilo della Colonna Romana, il mare e il chiarore che avanza. Non c’è un sipario a separare la scena dalla città: suono, spazio e tempo entrano nella stessa composizione.

Brindisi, il concerto all’alba è ormai più di un appuntamento estivo. È diventato un momento capace di riunire generazioni e sensibilità differenti. C’è chi arriva per curiosità, chi torna ogni anno, chi prende posto sui gradoni, chi ascolta lungo la banchina. Non esistono posti assegnati né ruoli prestabiliti: ciascuno trova il proprio modo di vivere il passaggio dalla notte al giorno.

Musicista e compositore cegliese, Mirko Lodedo si avvicina prestissimo agli strumenti. A due anni prende in mano una diamonica, ancora oggi presente in alcuni suoi spettacoli; a sei comincia lo studio del pianoforte e a ventuno consegue il diploma all’Istituto musicale statale di Ceglie Messapica. Approfondisce composizione e direzione d’orchestra, mentre già a quattordici anni avvia una ricerca sui suoni elettronici confluita nel progetto “Neptune“. A diciotto anni tiene il primo concerto di pianoforte solo, composto interamente da lui. Nel 2003 fonda l’associazione culturale Casarmonica. Nel corso degli anni firma numerose musiche per il teatro e il cinema, comprese le colonne sonore dei film di Edoardo Winspeare “L’anima attesa” e “La vita in comune”, e collabora con realtà come Armamaxa TeatroLa Luna nel PozzoLa luna nel lettoCompagnia BurambòCrestIn Cupa TranceArcheliaTeatri Abitati e Teatro Pubblico Pugliese.

All’alba… vi racconto il mio piano” è il suo incontro più personale con la musica e con lo strumento che lo accompagna da sempre. Un viaggio nel quale ogni passo diventa un brano e ogni brano conserva la traccia di una storia. Mentre la città si affaccia sul nuovo giorno, il pianoforte ne scandisce il primo respiro.

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