Tomaselli (PD): “Legge elettorale pessima, ma non ho rancori e lavorero’ per il partito ora e sempre”
Tanto rammarico per una candidatura che considerava legittima per il gran lavoro parlamentare svolto, ma nessun rancore e nessuna arrabbiatura, pur se nella scelta dei candidati il partito di Brindisi non e’ stato per nulla ascoltato. Questo il messaggio che ha voluto dare il sen.Salvatore Tomaselli, nella conferenza stampa del pomeriggio, convocata per il bilancio della fine del suo mandato al Senato, e dopo aver incassato l’esclusione dalle prossime elezioni politiche. “Il partito ha commesso un errore politico – ha detto Tomaselli – nell’aver escluso dalle candidature una grossa parte del PD, pur se minoritaria, come quella che fa capo al ministro Orlando, a cui io faccio parte; ma in ogni caso restero’ nel PD, lavorerò’ per far vincere il mio partito in questa tornata elettorale e sono orgoglioso di quanto prodotto in sede parlamentare”. A proposito di bilanci, Tomaselli ha elencato quanto da lui prodotto: 8 disegni di legge, di cui uno trasformato in legge, relatore in tanti disegni di legge, estensione della graduatoria del bando Periferie per inserire il Comune di Brindisi, promotore per la ZES di Brindisi, una delle due individuate in Puglia, promotore per far arrivare sul territorio 25 milioni di euro per le bonifiche e 5 milioni per il restauro del Castello Alfonsino, promotore fel Tavolo Istituzionale per Brindisi, oltre ad essere stato importante componente della Bicamerale sull’Antimafia e nella Commissione attività’ produttive al Senato. Insomma, tanto lavoro che la politica all’interno del Pd ha snobbato. Tuttavia, Tomaselli si augura che il suo partito guidi ancora il Paese perche c’è ancora tanti da fare.
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