Confindustria Brindisi dona al Centro trasfusionale del Perrino una piattaforma per terapia cellulare autologa

La sezione Sanità di Confindustria Brindisi ha donato al Centro trasfusionale dell’ospedale Perrino una piattaforma per la terapia cellulare autologa, in formula service annuale.

L’iniziativa rappresenta un significativo gesto di vicinanza del tessuto imprenditoriale al sistema sanitario locale e consentirà l’ottimizzazione dei percorsi assistenziali, garantendo un potenziale beneficio clinico per i pazienti candidati a trattamenti innovativi mediante Plasma Ricco di Piastrine (PRP), Iperconcentrati e Citochine.

Si tratta di tecnologie all’avanguardia nel campo della medicina rigenerativa, che permettono di utilizzare componenti del sangue del paziente stesso per favorire i processi di guarigione e riparazione tissutale, con applicazioni in numerosi ambiti clinici.

In occasione della presentazione dell’iniziativa sono intervenuti i rappresentanti della Asl Brindisi e di Confindustria per illustrare il significato della donazione e il valore della collaborazione tra sistema sanitario e mondo delle imprese a beneficio della comunità.

Per la Asl erano presenti Maurizio De Nuccio, direttore generale, Antonella Miccoli, direttore del Centro trasfusionale, e Arturo Oliva, presidente dell’Ordine dei Medici e direttore del Distretto Sociosanitario 1.

La donazione testimonia come la sinergia tra istituzioni sanitarie e realtà imprenditoriali del territorio possa tradursi in risposte concrete ai bisogni di salute dei cittadini, rafforzando l’offerta di cure specialistiche e innovative all’interno del Perrino.

“Ringrazio Confindustria per questa donazione – ha affermato Miccoli – che ci consente di riprendere a produrre PRP autologo. Adesso possiamo venire incontro ai pazienti, ad esempio, anche per la terapia del dolore: gli usi sono svariati e l’efficacia di questa metodologia è ampiamente testata”.

De Nuccio ha aggiunto che “la collaborazione tra sanità pubblica e imprese è la testimonianza concreta di come si può rafforzare il servizio sanitario. Investire nella Medicina trasfusionale significa investire in sicurezza, qualità e tutela della vita. Ringrazio Confindustria e l’équipe del trasfusionale perché ogni giorno con passione garantisce un’intera provincia”.

Oliva ha chiuso dicendo che “Siamo in un luogo in cui si coltiva la speranza. Questi gesti, con la società civica che si approccia al pubblico, ci rendono contentissimi. Quindici anni fa fummo tra i primi a testare in  Italia l’efficacia di questo trattamento. Vederlo usato un  po’ ovunque con ottimi risultati ci riempie di orgoglio”.

La Asl Brindisi esprime il proprio ringraziamento a Confindustria Brindisi e alla sua sezione Sanità per la sensibilità dimostrata e per il prezioso contributo a favore della collettività.

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