Grande partecipazione ieri sera nella suggestiva cornice della Scalinata Virgilio per la presentazione in anteprima del documentario “La voce di Forte a Mare. Sull’onda della storia”, promosso dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Lecce, Brindisi e Taranto e realizzato da TempoPresente APS con il sostegno di ANCE Brindisi.
L’iniziativa nasce dalla convinzione che la tutela e la valorizzazione dei beni culturali rappresentino un interesse primario per l’intera collettività e debbano essere perseguite attraverso una piena collaborazione tra istituzioni, enti e soggetti del territorio.
Come ANCE Brindisi abbiamo scelto di sostenere con convinzione questo progetto perché crediamo che la cultura e la consapevolezza siano il primo strumento di tutela. Questo documentario rappresenta un prodotto di grande qualità che offre ai cittadini l’opportunità di riscoprire uno dei luoghi più simbolici della nostra città, di apprezzarne il valore storico e culturale e di rivivere, attraverso immagini e narrazione, le vicende secolari che quelle pietre, quella terra e quel mare custodiscono da generazioni.
Quando una comunità sviluppa un forte senso di appartenenza verso il proprio patrimonio, ne diventa naturalmente custode. E Forte a Mare non è soltanto un monumento: è un simbolo identitario. È la prima immagine che accoglie chi arriva a Brindisi e l’ultima che accompagna chi lascia la città. Raccontarne la storia significa raccontare una parte essenziale della nostra identità.
Il sostegno all’iniziativa si inserisce pienamente nel nostro concetto di rigenerazione urbana che intendiamo non solo come recupero di spazi e immobili, ma come restituzione di beni fruibili alla cittadinanza, affinché possano essere vissuti, compresi e apprezzati. Una comunità che frequenta i propri luoghi e ne comprende il valore è una comunità che li protegge. La numerosa partecipazione registrata ieri sera nella suggestiva cornice della Scalinata Virgilio è stata la dimostrazione concreta dell’esistenza di una cittadinanza che ama Brindisi e che può contribuire alla diffusione della cultura, del rispetto e dell’orgoglio per la propria città, contrastando anche quei fenomeni di vandalismo, incuria e degrado che purtroppo nel tempo hanno interessato il Castello e molti altri luoghi del nostro patrimonio urbano.
Altro elemento fondamentale è il valore della collaborazione istituzionale che ha reso possibile il progetto. Troppo spesso la Soprintendenza viene descritta come l’ente che impedisce di fare, così come troppo spesso noi costruttori veniamo ridotti allo stereotipo dei “cementificatori”. Sono luoghi comuni che non aiutano la crescita dei territori. La Soprintendenza svolge un compito fondamentale di tutela del patrimonio storico e culturale, mentre il nostro settore ha la responsabilità di costruire sviluppo, qualità urbana e opportunità per le comunità.
Noi siamo orgogliosi di essere costruttori. È il mestiere che amiamo, quello che ci consente di trasformare idee e progetti in opere reali, di creare valore, bellezza e servizi per le persone. Costruire significa lasciare un segno positivo nel territorio e contribuire al futuro della nostra comunità.
