CONTRASTO AI PADRONCINI DEL “RIFIUTO SELVAGGIO”. OSTUNI: INDIVIDUATO E DENUNCIATO TRASPORTATORE ABUSIVO DI RIFIUTI   

I Carabinieri forestali della Stazione di Ostuni, dopo accurate indagini, sono riusciti a risalire alla provenienza di cumuli di rifiuti abbandonati in campagna, nella contrada “Lattiga – Catalano” della “Città Bianca”, ed in particolare a chi li aveva trasportati e scaricati sul posto.

Si tratta di un 37enne del luogo, F.P., che era stato incaricato dai proprietari di un’ abitazione di campagna, di caricare materiali da conferire a smaltimento presso la locale “isola ecologica”. Il “padroncino” dell’ autocarro, invece, aveva preferito disfarsi del carico nelle campagne circostanti, invadendo un fondo rustico altrui, riversandovi materassi, rifiuti in plastica, metalli e carta, per una superficie di circa 100 metri quadri ed un volume di 45 metri cubi.

Per il trasportatore, il cui automezzo non è naturalmente risultato essere iscritto all’ Albo Nazionale dei Gestori Ambientali, è scattato il deferimento alla Procura della Repubblica di Brindisi, per il reato di gestione illecita di rifiuti, ai sensi dell’ art. 256, commi 1 e 2, del Decreto legislativo n. 152/2006 (cosiddetto “Testo Unico Ambientale”), per cui sono previste pene dell’ arresto da 3 mesi ad un anno ovvero dell’ ammenda da 2.600 a 26.000 euro.

I proprietari del terreno oggetto di discarica hanno provveduto a proprie spese alla rimozione dei materiali abbandonati. Tuttavia questo ennesimo episodio ripropone all’ attenzione il fenomeno della gestione abusiva del ciclo dei rifiuti, in cui si inseriscono spesso titolari di automezzi adibiti al trasporto degli stessi senza alcun titolo, con la conseguenza di deturpare ed inquinare il territorio rurale, anche di particolare pregio come quello ostunese, dietro l’ immediato e subdolo vantaggio di costi ridotti per il committente.

Il contrasto al cosiddetto “rifiuto selvaggio”, comune in tutta la provincia di Brindisi, impegna costantemente i Carabinieri Forestali con tutti i loro Reparti. In casi come quest’ ultimo, gli indizi emergenti dai sopralluoghi ed altre informazioni hanno permesso di risalire ai responsabili dell’ attività illecita; in altre circostanze sono state determinanti le segnalazioni pervenute dai cittadini ai Comandi dell’ Arma.

 

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