Controlli sul conferimento dei rifiuti: Quarta chiede verifiche porta a porta su tutte le attività

Ieri, nel corso della Commissione Ambiente, ho formalmente richiesto al dirigente del settore Ambiente, ing. Morciano, e all’assessore Livia Antonucci di attivarsi, come previsto dalla normativa, affinché il comando di Polizia Municipale – settore Ambiente – avvii un controllo a tappeto su tutte le attività commerciali e non, per verificare porta a porta la regolarità del conferimento dei rifiuti.

È sotto gli occhi di tutta la cittadinanza come numerose attività risultino persino sprovviste dei carrellati per la raccolta differenziata. Nella maggior parte dei casi, chi ne è privo non risulta neppure censito ai fini della TARI e, di conseguenza, non effettua correttamente la differenziazione dei rifiuti, configurando una violazione della normativa vigente.

La campagna di sensibilizzazione attualmente in corso, basata su affissioni pubblicitarie 6×3 in città e sull’affidamento alle guardie ambientali, si sta rivelando purtroppo sterile e priva di risultati concreti.

Come dichiarato dallo stesso ing. Morciano durante la seduta di Commissione, il 45% dei rifiuti raccolti risulta ancora indifferenziato, e nella maggior parte dei casi contiene frazioni di umido che potrebbero e dovrebbero essere differenziate.

Questa situazione ha un impatto economico pesantissimo: lo smaltimento dell’indifferenziato costa circa 250 euro a tonnellata. Un costo che non grava sul Comune, ma direttamente sui cittadini. Stiamo parlando di milioni di euro ogni anno che pesano sulle tasche dei brindisini.

Nelle prossime ore formalizzerò tale richiesta anche tramite PEC istituzionale.
In caso di mancata attivazione dei controlli richiesti nei tempi previsti, mi riserverò di verificare presso le autorità competenti se possano configurarsi eventuali profili di omissione di atti d’ufficio

Roberto Quarta
Presidente Commissione Ambiente

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