Il contratto di vendita dello stabilimento Euroapi di Brindisi, sottoscritto ieri tra il gruppo farmaceutico francese Euroapi e Huvepharma, azienda farmaceutica bulgara, segna un passaggio decisivo per il futuro del sito produttivo brindisino, aprendo una nuova fase di continuità industriale e occupazionale.
“La firma dell’accordo rappresenta un passaggio di grande rilievo perché restituisce una prospettiva concreta ai circa 130 lavoratori Euroapi e rafforza le prospettive industriali di un territorio che negli ultimi anni ha pagato un prezzo altissimo alla transizione energetica e alle dismissioni del comparto chimico”, dichiara l’assessore regionale allo Sviluppo economico e al Lavoro, Eugenio Di Sciascio.
“La cessione dello stabilimento – prosegue l’assessore – consente di guardare con maggiore fiducia al futuro dei dipendenti, duramente colpiti dal protrarsi della crisi e dalla progressiva riduzione delle attività produttive, ma anche dei tanti lavoratori che negli anni hanno prestato la propria opera nello stabilimento in condizioni di precarietà. È un risultato importante per le famiglie coinvolte e per l’intero territorio”.
“Questo esito assume un valore ancora maggiore perché conclude positivamente un lungo percorso di confronto, approfondimenti tecnici e gestione della crisi che ha visto la Regione Puglia fortemente impegnata, attraverso i Dipartimenti Sviluppo economico, Lavoro e Ambiente, nei tavoli coordinati dal Comitato SEPAC, con il presidente Leo Caroli, e con il contributo determinante delle organizzazioni sindacali territoriali e di Confindustria Brindisi”.
Si apre ora una fase di graduale transizione dalle produzioni Euroapi ai nuovi programmi industriali di Huvepharma. Sarà fondamentale il confronto con le organizzazioni sindacali per condividere il piano di rilancio dello stabilimento, definire i tempi di piena attuazione del progetto industriale e costruire un percorso di gestione del personale che salvaguardi tutti i livelli occupazionali e crei le condizioni per un loro futuro rafforzamento.
“Continueremo a fare la nostra parte – conclude Di Sciascio – accompagnando questa transizione con strumenti concreti per la tutela dei lavoratori, attraverso politiche attive del lavoro, percorsi di formazione e riqualificazione professionale, e sostenendo gli investimenti in innovazione, ricerca e sviluppo, affinché il nuovo progetto industriale possa consolidarsi e generare valore duraturo per Brindisi e per l’intero sistema produttivo pugliese”.