Crisi politica a San Donaci, il sindaco Miccoli rassegna le dimissioni

Crisi politica a San Donaci, il sindaco Miccoli rassegna le dimissioni

“È venuta meno la maggioranza politica scelta dai cittadini nel 2023

Il sindaco di San Donaci, Giancarlo Miccoli, ha rassegnato questa mattina le proprie dimissioni dopo aver preso atto, nel corso del Consiglio comunale di ieri sera, del venir meno della maggioranza politica che nel 2023 aveva ricevuto il mandato dagli elettori.

Cinque consiglieri comunali eletti nella lista di centrosinistra hanno scelto di votare insieme all’opposizione, determinando una frattura politica che non consente più di proseguire l’azione amministrativa con la necessaria coesione e responsabilità.

“Quella di rassegnare le dimissioni è stata la decisione più difficile del mio mandato. Non mi dimetto per mancanza di impegno o volontà, ma perché è venuta meno la maggioranza politica uscita dalle urne nel 2023. Un sindaco deve prendere atto della realtà quando non esistono più le condizioni per governare con serietà e coerenza.

Non sono i numeri, da soli, a farmi compiere questo passo, ma il venir meno del patto politico e fiduciario con cui ci eravamo presentati davanti alla comunità.

Nei prossimi venti giorni continuerò a lavorare con piena responsabilità e avvierò tutti i necessari confronti politici per verificare se esistano ancora le condizioni per evitare che San Donaci venga affidata a un Commissario prefettizio. Resta un dato politico evidente: la maggioranza scelta dai cittadini nel 2023 non esiste più. La crisi nasce da una precisa scelta politica di chi ha deciso di schierarsi con l’opposizione. Ai cittadini va il mio ringraziamento più sincero”.

La legge prevede venti giorni entro i quali il sindaco può eventualmente revocare le dimissioni. Fino ad allora continuerà a esercitare pienamente le proprie funzioni.

La discussione sulla realizzazione dello svincolo viario la cosiddetta “Bretella”, intervento previsto nel programma elettorale della coalizione di centrosinistra e sostenuto dalla maggioranza dei cittadini nel 2023, è stata il tema attorno al quale si è consumata la crisi. Si ritiene, tuttavia, che essa abbia rappresentato soltanto il pretesto di una vicenda politica le cui reali motivazioni emergeranno con maggiore chiarezza nelle prossime settimane.

L’opera è finalizzata a migliorare la viabilità cittadina, alleggerire il traffico lungo via Grassi, aumentare la sicurezza stradale e favorire lo sviluppo del territorio.

Nel corso del Consiglio comunale si è consolidata una convergenza politica tra opposizione e cinque consiglieri fuoriusciti dalla maggioranza. Ne sono prova la presentazione congiunta degli atti, la presentazione della mozione di sfiducia al Presidente del Consiglio comunale e la vicenda della mozione sulla Bretella.

Quest’ultima, sottoscritta dai nove consiglieri e inizialmente finalizzata alla revoca di atti amministrativi, (ben 16 atti dagli stessi già votati) è stata ritirata dagli stessi proponenti dopo rilievi sulla sua legittimità e successivamente ripresentata come semplice atto di indirizzo, con il venir meno delle richieste di revoca contenute nella proposta originaria.

La nuova maggioranza consiliare ha eletto Presidente del Consiglio comunale Mariangela Presta. Il gruppo rimasto fedele al mandato elettorale ha confermato il sostegno al Presidente uscente Donato Pagano, riconoscendone il lavoro svolto con equilibrio e imparzialità.

Prima delle dimissioni, il sindaco aveva preso atto delle dimissioni del vicesindaco Marco Lolli e disposto la revoca dell’assessore De Mitri, venendo meno il rapporto fiduciario.

Nonostante le difficoltà politiche, l’Amministrazione Miccoli ha conseguito risultati significativi: l’acquisto di Palazzo Martirano con fondi regionali e la definizione di un contenzioso ultraventennale per quasi un milione di euro; il rifacimento delle principali arterie cittadine; il finanziamento provinciale di un milione di euro per la Bretella; gli interventi sul sito archeologico di San Miserino per circa un milione di euro; 750 mila euro per le strade vicinali; oltre un milione e mezzo per la ristrutturazione dell’asilo di via Umberto I; il rifacimento del basolato del centro storico; il sostegno ad Antichi Sapori Fest  e numerosi altri interventi per la crescita del territorio.

La responsabilità di questa fase politica è di chi ha scelto di interrompere il mandato ricevuto dagli elettori, determinando la fine della maggioranza uscita dalle urne nel 2023.

Ebbene, con le dimissioni del Sindaco, il brillante risultato, ottenuto dalla minoranza e dai neo cinque consiglieri comunali di opposizione, sarà quello di consegnare Il Comune di San Donaci, per circa dieci mesi, ad un Commissario Prefettizio il quale, fermo restando gli interventi già programmati che dovranno essere comunque realizzati, garantirà solo la ordinaria amministrazione. IL COMMISSARIAMENTO DEL COMUNE DI SAN DONACI E’ UN DANNO PER IL TERRITORIO E PER I CIATTADINI

Il sindaco Miccoli e i consiglieri comunali Donato Pagano, Ettore Panna e Antonella Vincenti continueranno fino all’ultimo giorno consentito dalla legge a operare con responsabilità e trasparenza, nella convinzione che saranno i cittadini a valutare quanto accaduto.

Il Sindaco Dott. Giancarlo Miccoli

L’assessore Dott.ssa Antonella Vincenti

L’assessore Dott. Ettore Panna

Il già Presidente del Consiglio Sig. Donato Pagano

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