Da Brindisi il confronto sul futuro degli aeroporti: dati e software al centro delle infrastrutture critiche
A IDE – Industry Digital Evolution 2026, Softlab ha portato il caso di GRAMS, piattaforma utilizzata nella gestione delle operazioni aeroportuali. Negli scali la sfida non è soltanto collegare sistemi diversi, ma rendere le informazioni affidabili e i software disponibili 24 ore su 24
Brindisi è stata nei giorni scorsi uno dei luoghi di confronto sulla trasformazione digitale delle infrastrutture critiche italiane. Durante IDE – Industry Digital Evolution 2026, manifestazione che dall’8 all’11 settembre ha riunito imprese, università e istituzioni, uno dei temi affrontati ha riguardato la crescente centralità dei software nella gestione di sistemi complessi come gli aeroporti.
A portare il punto di vista di chi queste piattaforme le progetta, sviluppa e mantiene è stato Fabrizio Pasanisi diSoftlab, intervenuto nella sessione dedicata alle Critical Infrastructure.
Softlab ha portato l’esperienza maturata con GRAMS, piattaforma che supporta la pianificazione e il coordinamento delle attività operative a terra e che viene utilizzata negli aeroporti di Roma Fiumicino e Ciampino e, attraverso gli operatori aeroportuali, anche
nello scalo di Catania.
Il sistema gestisce informazioni legate a voli, turni, disponibilità e qualifiche del personale, mezzi e attività operative, comprese quelle relative all’assistenza ai passeggeri a ridotta mobilità. In questo modo, è possibile fornire una visione aggiornata delle risorse disponibili e consentire di riorganizzarle quando ritardi, variazioni dei voli o altri imprevisti modificano la programmazione.
“In aeroporto la complessità non nasce soltanto dal numero di sistemi coinvolti, ma dal fatto che organizzazioni diverse devono lavorare sullo stesso processo operativo senza appartenere a un’unica catena di comando. Il ruolo del software è quindi mettere in relazione informazioni, risorse e attività provenienti da soggetti differenti, così da restituire una visione comune e aggiornata di ciò che sta accadendo sul campo”, spiega Fabrizio Pasanisi, Manager Responsabile del prodotto GRAMS di Softlab.
Un gemello digitale per governare la complessità
Nel confronto a IDE 2026, Softlab ha sottolineato il ruolo del digital twin come strumento per leggere e governare un contesto complesso come quello aeroportuale.
Riunire in un unico sistema dati su voli, orari, attività, previsioni e stato operativo permette infatti di costruire una visione d’insieme che sarebbe molto più difficile ottenere attraverso informazioni frammentate tra soggetti e sistemi diversi.
A differenza di altre infrastrutture, dove una parte rilevante dei dati viene rilevata automaticamente attraverso sensori, negli aeroporti molte informazioni operative vengono aggiornate direttamente dalle persone. Questo significa che alcuni dati possono arrivare con tempistiche diverse, essere incompleti o non risultare immediatamente coerenti con altre fonti. Per questo il sistema non deve soltanto raccogliere informazioni, ma anche confrontarle e metterle in relazione, così da restituire agli operatori una fotografia il più possibile attendibile della situazione.
Nel caso di GRAMS, il modello rappresenta anche l’organizzazione del lavoro, oltre che l’infrastruttura fisica, integrando informazioni su operatori, turni, qualifiche, assegnazioni e vincoli operativi.
Software aeroportuali: la sfida è evolvere senza fermare le operazioni
Un altro tema centrale riguarda la manutenzione dei software che supportano processi aeroportuali critici. In questo contesto non è possibile sospendere liberamente il servizio per installare aggiornamenti o intervenire sul sistema: le attività proseguono 24 ore su 24 e gli interventi devono essere concentrati in finestre molto brevi, definite insieme al gestore aeroportuale.
Questo significa progettare non soltanto il software, ma anche il modo in cui viene modificato nel tempo, riducendo al minimo il rischio che un aggiornamento possa avere conseguenze sull’operatività dello scalo.
“Quando un sistema è parte integrante delle attività quotidiane di un aeroporto, anche la manutenzione può diventare un problema operativo. Gli interventi devono essere preparati e circoscritti con grande attenzione, perché il servizio deve continuare a funzionare anche mentre la tecnologia evolve”, conclude Fabrizio Pasanisi