Ecco cosa scrive l’on. Mauro D’Attis (Fi):
La settimana si apre con una intervista a tutto campo che il Presidente della Fiera del Levante ha rilasciato al Nuovo Quotidiano di Puglia per tracciare il resoconto dell’edizione di quest’anno.
Dice una cosa forte e pericolosa per un intero territorio. Frulli, non so se ignaro o cosciente, dichiara candidamente di voler “portare la Nautica” alla Fiera del Levante senza alcuna considerazione – e aggiungerei rispetto – per un territorio, quello di Brindisi, in cui da 22 anni si organizza lo SNIM, Salone Nautico di Puglia, ormai consolidatosi tra i più importanti del settore a livello nazionale.
Sempre lo stesso Frulli, ignaro o cosciente, salta a pie’ pari le considerazioni relative allo sviluppo della cantieristica a Brindisi e nel Salento, con progetti che si stanno realizzando e che coinvolgono centinaia di piccole e medie imprese e aziende leader che hanno deciso di investire.
Tra poco, e colgo l’occasione per preannunciarlo, si arriverà alla definizione dell’Accordo di Programma su Brindisi in cui oltre a tanti investimenti in economia circolare, in trattamento delle acque, in transizione energetica e digitale ci sono proprio quelli rilevanti nella cantieristica.
Il Presidente Frulli queste cose forse non le sa. Da ora mi preme metterlo a conoscenza così da far comprendere che la Fiera del Levante è pugliese, è finanziata con i fondi di tutti i pugliesi e se ha intenzione di balcanizzare il salone nautico di Puglia che si tiene da 22 anni a Brindisi dovrà superare opposizioni agguerrite.
E’ evidente che c’è una naturale tendenza egemonica dei grandi centri a soffocare quelli più piccoli. Brindisi e la sua provincia sono tra questi ultimi.
Siccome non ritengo giusto ciò che sta accadendo, chiedo a tutta la classe dirigente politica del territorio di non stare a guardare, spogliandosi di polemiche interne inutili e faziose.
Il sindaco di Brindisi, il Presidente del Consiglio regionale, il neo Presidente della Provincia di Brindisi, i Consiglieri regionali, il rappresentante nella Camera di Commercio, il Presidente di Confindustria e chiunque altro ne abbia interesse ricoprendo ruoli importanti, alzino la voce sin da subito senza avere timore di ritorsioni perché quelle già sono in atto senza anche troppo clamore.
Mi preme sollecitare un intervento chiaro e deciso del Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale dal quale sapere pubblicamente quali sono le azioni per tutelare il settore (compreso il salone) facendo riferimento al porto di Brindisi.
Un norma da me scritta ha radunato tutti questi rappresentanti istituzionali e ha, finora, consentito di raccogliere decine di proposte di investimento industriale a Brindisi. L’Accordo di Programma tra mille difficoltà diventerà realtà ma nel frattempo, tra una critica e un’altra, chiedo con tutto il cuore di alzare l’asticella della lotta per la difesa della dignità di un territorio a tutti i livelli.
