Decarbonizzazione – Cobas: riunione positiva, ma giudizio negativo sui risultati raggiunti

Il Sindacato Cobas ha partecipato a Roma ieri, 29 Luglio 2026 all’incontro promosso dal Ministro Urso al Mimit dove è stato illustrato il lavoro svolto fino ad oggi per la reindustrializzazione di Brindisi.

Il voto della riunione è positivo per il sistema adottato fino ad oggi che è quello di mettere tutti in rete  per realizzare al meglio le proposte avanzate da tante aziende.

Dall’altra il nostro voto è negativo per i risultati conseguiti fino ad oggi che è ben poca cosa rispetto a quello pensato 2 anni fa.

Soprattutto quello che ci preoccupa è la cosiddetta politica che tira gli investimenti da qualche altra parte.

Così come è avvenuto per l’eolico off shore trasferito completamente a Taranto ed un altro investimento in Molise.

La novità emersa dalla riunione sembra essere quella di rinunciare alla riserva fredda per la Centrale di Cerano fino al 2038 .

Ma non è così,l’Enel allocherà gli scaricatori del carbone in un angolo della banchina liberando la zona di un pezzo del nastro trasportatore .

Lo scarico potrebbe essere realizzato comunque , cosi come è avvenuto per tanti anni  per la centrale di Costa Morena , adesso di proprietà di A2A, dove si scaricava direttamente sui camion.

 Queste scelte non sono casuali,il tutto è in previsione di scenari di guerra ancora più terribili di quello che sta avvenendo oggi .

Ritornando alla riunione Romana si è parlato di fatto di 11 progetti di cui 8 in fase avanzata e 3 da sviluppare, il tutto con uno solo sviluppo occupazionale di 500 posti nel corso degli anni.

I restanti 35 progetti rimangono ancora sulla carta, ed 1 progetto è stato annullato dal proponente.
Le aree che servono per i nuovi investimenti ancora non ci sono nonostante l’ottimo lavoro svolto dal Presidente dell’ASI, Franco Gentile, che sta facendo il possibile per liberare nuove aree di sua competenza  ma nel migliore dei casi non bastano certamente.

Mentre giungono messaggi da tutte le parti di stare tranquilli che gli investimenti ci sono e verranno iniziati al più presto dall’altra per i lavoratori delle ditte appaltatrici di Enel ed anche  del Petrolchimico non ci sono programmi rivolti alla loro ricollocazione ed eventuale formazione per il nuovo lavoro.

La riunione di oggi ,30 Luglio 2026,al Ministero a Roma per la Chimica dovrebbe almeno affrontare la inadeguatezza di quel protocollo di intesa che non ha portato ancora a niente.

E’ ora che i progetti presentati dalle aziende per il “Piano di Decarbonizzazione” vedano luce nel cosiddetto “Accordo di Programma” e che i lavoratori interessati ma anche i disoccupati possano svolgere corsi di formazione professionale inerenti ai nuovi investimenti .

 Soprattutto per quelli che mancano ancora all’appello e che non ci devono sfuggire di mano.

La città di Brindisi ha il diritto , dopo essere stata saccheggiata per anni con un lascito di sole macerie, ad un nuovo modello di sviluppo .

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