Deposito Edison – Cisl e Femca/Cisl: ennesima occasione mancata per Brindisi

“La rinuncia di Edison al progetto del deposito GNL nel porto di Brindisi è  l’ennesima occasione mancata sul piano industriale, occupazionale e la definitiva archiviazione di un investimento considerato strategico per il futuro energetico e produttivo tanto dell’area brindisina quanto del Paese”: è la valutazione di Antonio Baldassarre, segretario Cisl Taranto Brindisi e di Marcello De Marco, segretario generale Femca Cisl territoriale a commento della notizia ufficializzata oggi, nel corso di una videoconferenza.

 “Il progetto avrebbe potuto garantire sviluppo, occupazione, infrastrutture e nuove prospettive industriali nel porto e nel territorio – sottolinea Baldassarree la sua mancata realizzazione rischia di certificare, ancora una volta, il progressivo ridimensionamento del ruolo strategico di Brindisi nel contesto delle politiche energetiche e industriali nazionali”.

E’ un fatto che “la rinuncia di Edison – incalza De Marcogiunge in una fase già estremamente delicata per il nostro sistema produttivo, che è alle prese con transizioni industriali, energetiche, ambientali vissute con l’impegno esigente di istituzioni, forze sociali, sistema delle imprese, per accompagnare tali processi con progetti concreti, come quello della Gigafactory, determinando ricadute positive sul versante occupazionale diretto e indiretto.”

Negli ultimi anni “Brindisi ha visto sfumare troppe opportunità senza che venisse costruita una reale strategia condivisa di sviluppo diversificato – argomenta Antonio Baldassarree come Cisl non intendiamo assistere passivamente a chiusure, ridimensionamenti e abbandoni industriali senza costruire una visione chiara,  partecipata, corresponsabile, per il lo sviluppo del territorio e per la coesione sociale”.

Per tali ragioni “come Femca solleciteremo, insieme con la Cisl, un immediato confronto tra Governo nazionale, Regione Puglia, istituzioni e rappresentanza industriale – conclude Marcello De Marcoperché sia rilanciato l’Accordo di Programma per Brindisi conseguente alla dismissione della Centrale, laddove dei previsti 52 progetti sembrava essere in dirittura d’arrivo solo il deposito GNL e nulla più. Brindisi non dovrà mai diventare il simbolo delle occasioni perdute né continuare a pagare il caro prezzo della finora mancata programmazione industriale del Paese.”

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