D’ERRICO: SOLO UN MIRACOLO POTRA’ SALVARE LA MULTISERVIZI

Ad agosto avevo scritto,  “Cronaca di una morte annunciata”, citando il breve romanzo di Marquez e riferendomi al bilancio del 2022 della BMS.

Oggi, riascoltando l’ultimo Consiglio Comunale, la citazione sembra risuonare ancora più veritiera e nefasta. Nefasta per i lavoratori e le loro famiglie ma anche per i cittadini che saranno chiamati con il proprio contributo a ripianare, inutilmente, le perdite della partecipata per una malagestio che va avanti, senza soluzione di continuità da anni.

E con l’ultimo Consiglio si è appalesata per l’ennesima volta la morte della politica cittadina e la infausta e comprovata incapacità di amministrare senza mai pagare dazio.

Ed appunto la vicenda della BMS è prova e testimonianza di colpevolezza.

Sono certo che la responsabilità della situazione attuale della partecipata, come pure del bilancio comunale, non sia da ascrivere a questa amministrazione e tanto meno al nuovo amministratore che, nominato a metà settembre, si è subito reso conto della situazione disastrosa in cui versa la società. Tanto da paventare la necessità di “portare i libri in tribunale”.

Tuttavia anche lui è responsabile di un piano industriale irrealizzabile e fantasioso. Basta leggere la prospettiva di sviluppo tradotta in numeri e quei numeri alla luce di norme e giurisprudenza.

La BMS è malata da tempo, troppo tempo, di un virus inoculato da una politica più attenta al proprio tornaconto ed a continuare a mantenere la stessa come bacino di voti pronto all’uso che a risanarla; trasformarla da ammortizzatore sociale in impresa in grado di pagare gli stipendi e le tredicesime per tempo, coprire le uscite con le entrate, versare i contributi e le imposte secondo le scadenze, di erogare servizi in competizione con il mercato e quindi capace di confrontarsi con le altre imprese.

È da troppo tempo che le cose vanno sempre nello stesso modo, drogate da contratti oltremodo onerosi per il comune e per la città o con affidamenti che la BMS non è in grado di erogare se non per il tramite di aziende terze che fanno innalzare i costi per la comunità. Basti ricordare, tra i più recenti, il rifacimento dei sanpietrini di via Porta Lecce.

Tento un’analisi in pochi punti per chiarire meglio e cercando di spiegare che il brutto anatroccolo non potrà diventare la gallina dalle uova d’oro.

Iniziamo dai banali numeri: nel 2021 la società è risultata in utile di pochi spicci, poco oltre i 3 mila euro, grazie agli artifici contabili concessi dal legislatore per la pandemia.

Nel 2022 il bilancio è in perdita di “parecchi spicci”, circa 620 mila euro, che ha portato il patrimonio netto a meno 418 mila euro: mica noccioline!!!!!

Dalle proiezioni rappresentate in Consiglio anche il 2023, ormai concluso sarà in perdita. E se dovesse essere in perdita anche il 2024, in base alla normativa vigente, la società dovrà essere liquidata con conseguenze facilmente immaginabili.

Ma per magia sulla carta, sul piano industriale 2024-2026, la BMS diventa virtuosa, la gallina dalle uova d’oro, appunto. Grazie alla nuova gestione dei parcheggi che dovrebbe portare gli incassi da 1,2 milioni di euro a 2,4 milioni nel 2025 con un incremento del 100% ed a 3,5 milioni nel 2026 con un incremento rispetto al precedente del 46%; un incremento rispetto al 2024 di circa il 192%.

Stupendo!!!! Soprattutto perché realizzabile solo grazie ad investimenti in tecnologie. Ma finanziati come??? Se non si è in grado di pagare gli stipendi regolarmente e se le banche non sono disposte a prestare alla partecipata neanche uno spillo!!!!

Soccorso finanziario da parte del Comune neanche a parlarne: vietato dalla normativa vigente e fuori da ogni logica.

Ma non solo. L’affidamento diretto della gestione parcheggi con incasso a totale favore della partecipata BMS contravviene alla normativa vigente, alle sentenze della Corte di Giustizia Europea, della Corte Costituzionale, alla giurisprudenza formatasi con le pronunce del Consiglio di Stato e dei TAR, alle linee guida dell’ANAC, alle osservazioni dell’AGCM, ossia l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

Tombola!!!

Ma c’è anche il tombolone! Come efficacemente ha spiegato il consigliere di opposizione, avv. Rachiero, c’è una sentenza del 2022 della Corte dei Conti Toscana che stigmatizza che “ i proventi dei parcheggi a pagamento, in quanto spettanti agli enti proprietari della strada, sono destinati alla installazione, costruzione e gestione di parcheggi in superficie, sopraelevati o sotterranei, e al loro miglioramento e le somme eventualmente eccedenti ad interventi per migliorare la mobilità urbana” e non per far fare cassa alla partecipata.

Per finire, dando uno sguardo alla tabella dei costi stimati, poco attendibile risulta la proiezione dei costi per il personale: se da una parte si annunciano pensionamenti, dall’altro si evidenziano aumenti di costi per adeguamenti contrattuali e l’innalzamento di livello, con conseguente aumento di costi, per nove unità. Ed inoltre si prevedono nuovi servizi da erogare. Ma con quale personale? Lo stesso personale che non è in grado di adempiere compitamente al Contratto di servizio generando estenuanti contenziosi con la struttura e transazioni “benevole”??

Insomma nulla di nuovo rispetto al passato; si continua ad anestetizzare tutto ricorrendo al libro dei sogni, come lo è stato quello predisposto dal precedente amministratore (sulla cui gestione bisognerebbe aprire un capitolo a parte).

Si continua ad ignorare per il futuro ciò che è successo nel passato mantenendo lo status quo e favorendo la perpetuazione dello sfacelo.

Si continua a vedere la BMS non come un’impresa a servizio della città ma come bacino di voti.

E si continua a nascondere la polvere sotto il tappeto.

Questa la responsabilità della nuova amministrazione che, con il supporto tecnico del nuovo amministratore, con l’avallo della Giunta e del suo Sindaco  e con i Consiglieri di maggioranza plaudenti ed incoscienti di partecipare ad un banchetto, all’ultima cena, perpetua la scellerata pratica.

Purtroppo rispetto a questa triste ed incancrenita situazione non saprei fornire una soluzione  riparatrice. Troppo tardi.

Mi spiace per quelle 160 – 150 famiglie che su quel lavoro contano.

Solo un miracolo (terreno) potrebbe salvare la BMS.

Oppure non ci capisco nulla e mi sto sbagliando!!!!

Cristiano D’Errico

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