Stamattina c’era aria di festa davanti a Palazzo di Città tra i sostenitori della Sindaca Angela Carluccio. “Abbiamo trovato il diciassettesimo”, ha affermato un personaggio noto negli ambienti politici. E questa volta si tratterebbe di un consigliere disposto a ritirare la propria firma dalla mozione di sfiducia (che sarà discussa in Consiglio il prossimo 16 febbraio) per andare a sostenere la maggioranza. Il “passaparola” è servito ad allertare anche la fazione opposta, ma da un rapido giro di telefonate sembrerebbe che i 17 della sfiducia sarebbero ancora compatti. Allora è sin troppo evidente che qualcuno sta bleffando. I nomi di possibili “voltagabbana”, in un senso e nell’altro, sono sempre gli stessi e quindi non vale la pena citarli nuovamente. Nessuno, però, è disposto ad esporsi per evitare di rimanere con il cerino in mano.
Intanto, la Sindaca ed i suoi più stretti collaboratori starebbero tentando di ricomporre il puzzle partendo da una rivisitazione della Giunta. Un modo appropriato di rimettersi in pista, per la prima cittadina, sarebbe quello di azzerare tutto (dalla Giunta alle partecipate) per poi presentare un Esecutivo di grande spessore. Questa ipotesi, però, sembra già naufragata in quanto nessuno vuole rinunciare ai propri rappresentanti nei posti che contano. In particolare, sarebbero inamovibili gli assessori che erano risultati eletti in consiglio comunale e cioè Giampiero Campo, Salvatore Brigante, Michele Di Donna e Raffaele De Maria. Cioè quasi mezza giunta. E non se ne parla neanche di azzerare le “partecipate”. Quindi la ricomposizione della crisi non può che avvenire attraverso qualche transfugo. Le trattative, pertanto, ne siamo certi, andranno avanti a botta di whatsapp e messaggini del cui contenuto è meglio non occuparsi…