Ho incontrato e ascoltato l’ultima volta Carlin Petrini a Bologna che si confrontava con il cardinale Zuppi tre mesi fa (il 22 febbraio 2026) in occasione di un convegno sul vino e sulla vitivinicoltura a SLOW WINE.
Ho questi appunti con cui voglio ricordarlo……
“La viticoltura deve agire come una “comunità di destino”, superando l’individualismo per abbracciare giustizia sociale e responsabilità collettiva.
“L’eccellenza organolettica è ormai scontata: la vera sfida per le cantine è comunicare valori umani e un progetto sociale condiviso.
“Il vino è per natura un facilitatore sociale, capace di abbattere barriere gerarchiche e generare convivialità autentica sin dalle origini.
“La cooperazione tra piccole aziende è una necessità economica per affrontare transizione ecologica e volatilità dei mercati globali.
“Il futuro appartiene a chi trasforma la competizione in condivisione, rendendo il vino fulcro di una società più equa e solidale
R.I.P.
Carmine Dipietrangelo