Domani a Brindisi l’evento nazionale “Essere Vignaioli. Storie di vigne e di vini”

Raccontare il vino attraverso le persone, le storie e il lavoro che si nascondono dietro ogni bottiglia. È questo lo spirito di “Essere Vignaioli – Storie di vigne e di vini”, l’iniziativa promossa nei punti di affezione F.I.V.I. di tutta Italia per avvicinare appassionati e consumatori al mondo dei vignaioli indipendenti in un percorso di avvicinamento al Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti, in programma il 21, 22 e 23 novembre 2026 a BolognaFiere.L’appuntamento a Brindisi è in programma domani, mercoledì 21 ottobre 2026, alle ore 20.00, presso il Wine Bar Barrique, sotto i portici di via Rubini, con una cena accompagnata da un percorso di abbinamento tra pietanze e vini e la partecipazione del vignaiolo, Fabio Zullo, di Masseria Masciullo, appartenente alla FIVI, Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti. Non soltanto una serata dedicata alla degustazione, dunque, ma un’occasione per conoscere più da vicino la filosofia produttiva di chi segue direttamente il proprio vino, dalla vigna alla bottiglia, custodendo il legame con il territorio e promuovendo un modello di viticoltura fondato sulla qualità, sull’identità e sulla sostenibilità del lavoro agricolo. Attraverso il racconto del produttore e l’esperienza degli abbinamenti a tavola, i partecipanti potranno approfondire caratteristiche, scelte produttive e peculiarità dei vini proposti, scoprendo quanto ogni etichetta sia espressione di un territorio e della sensibilità di chi lo coltiva. Cinque le etichette protagoniste del percorso di degustazione, pensato per attraversare territori, vitigni e tradizioni differenti: da una ribolla gialla (Azienda Agr. Korsić, Collio), a un cerasuolo d’Abruzzo (Cantina Ausonia, Apollo), da un merlot (Cantina Lodi Corazza, Colli Bolognesi), al classico valpolicella (Cantina Villa Spinosa, Valpolicella Classico, da uve Corvina, Corvinone e Rondinella), per finire con un pinot nero (Azienda Agr. Andrea Picchioni, Sangue di Giuda**, con Barbera, Bonarda, Croatina e Pinot Nero). Una selezione che mette a confronto espressioni diverse della viticoltura italiana, dai bianchi del Collio ai rossi dell’Emilia-Romagna e del Veneto, fino al carattere del Cerasuolo d’Abruzzo e alla tradizione del Sangue di Giuda dell’Oltrepò Pavese. Una serata che unisce convivialità, cultura enologica e racconto d’impresa, per ricordare che dietro un buon vino non c’è soltanto un’etichetta, ma una storia da conoscere e condividere.

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