Sabato 7 febbraio, alle ore 18.30, la sala riunioni del Museo dei Padri Carmelitani di
Mesagne ospiterà un incontro di alto profilo culturale e spirituale dal titolo “Dal Monte
Carmelo all’Occidente: la trasformazione dell’immagine Mariana nell’Ordine Carmelitano”.
Un appuntamento pensato per approfondire le radici storiche, teologiche e artistiche di
una delle devozioni più sentite e diffuse della tradizione cristiana.
Dopo i saluti introduttivi del parroco, padre Bency Varghese, i lavori entreranno nel vivo
con gli interventi di padre Cosimo Pagliara, padre provinciale dei Carmelitani dell’Antica
Osservanza, e del professor Domenico Ble, docente di Storia dell’arte e profondo
conoscitore delle dinamiche iconografiche legate al culto mariano. A moderare la
conferenza sarà il giornalista Tranquillino Cavallo, che accompagnerà il dialogo tra i
relatori e il pubblico.
Il cuore dell’incontro sarà l’analisi dell’evoluzione del culto mariano all’interno dell’Ordine
Carmelitano, dalle sue origini eremitiche sul Monte Carmelo, in Terra Santa, fino alla
diffusione in Europa e alla progressiva codificazione di un’immagine mariana riconoscibile
e universalmente condivisa. Il professor Ble guiderà i presenti attraverso un affascinante
percorso che intreccia teologia, arte e simbolismo, soffermandosi sul legame con il profeta
Elia e sul significato profondo dello Scapolare, elemento identitario della spiritualità
carmelitana.
Attraverso l’osservazione di importanti opere pittoriche e scultoree, emergerà come l’arte
abbia svolto un ruolo decisivo nel trasformare una devozione inizialmente silenziosa e
contemplativa in una vera e propria identità culturale, capace di attraversare secoli e
confini geografici. Le immagini della Madonna del Carmine, infatti, non sono semplici
rappresentazioni devozionali, ma veri e propri codici visivi che raccontano una storia di
fede, appartenenza e protezione.
L’incontro si preannuncia come un’occasione preziosa per studiosi, appassionati d’arte e
fedeli, ma anche per chi desidera scoprire i significati più profondi nascosti dietro le tele e
le statue che hanno dato volto e forma a una delle icone mariane più amate della tradizione
occidentale. Un appuntamento da non perdere, nel segno della conoscenza e della bellezza.