Si è spento mercoledì 2 settembre all’ospedale di Brindisi, circondato dall’affetto dei suoi cari, il professore Pavel V. Miodushevsky, PhD, una delle menti più autorevoli nel campo dell’ingegneria aerospaziale, della meccanica sperimentale e della tecnologia dei sensori.
Nato a Kiev il 21 settembre 1935, si era laureato in ingegneria nel 1959 presso l’Università Aeronautica di Kazan. Dopo le prime esperienze presso l’Ufficio di Progettazione Raduga, era entrato al TsAGI di Žukovskij, dove aveva conseguito il dottorato nel 1970 e ricoperto ruoli di crescente responsabilità fino a diventare vicedirettore. Autore di oltre ottanta pubblicazioni scientifiche e titolare di più di sessanta brevetti, nel 1985 aveva ricevuto il Premio del Consiglio dei Ministri dell’URSS per l’ingegneria aerospaziale. Era membro dell’Accademia Internazionale di Ingegneria, dell’Accademia delle Scienze di New York, dell’IMAPS e dell’AAAS, e figura tra i “1000 Grandi Scienziati”.
Dal 1996 aveva trasferito a Brindisi la propria attività di ricerca, dirigendo prima Powerco e poi la ricerca e sviluppo di IAS Srl, impegnata nello sviluppo di droni a decollo verticale. Aveva insegnato fisica, aerodinamica, fluidodinamica, gasdinamica e discipline aerospaziali presso il distaccamento dell’Università di Lecce alla Cittadella della Ricerca.
Fino all’ultimo aveva creduto nelle potenzialità del territorio pugliese, promuovendo progetti anche nel settore delle energie rinnovabili. Lascia la moglie Galina Syssoeva e un figlio Alexander Miodushevskiy . Con lui scompare una figura di grande spessore scientifico che ha scelto Brindisi e la Puglia come seconda patria.