Nota del presidente Paolo Pagliaro con i consiglieri del gruppo Fratelli d’Italia Tonia Spina (vicepresidente), Dino Basile, Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Andrea Ferri, Nicola Gatta, Renato Perrini, Tommaso Scatigna, Antonio Scianaro, Giampaolo Vietri
«È emergenza blatte in molti comuni del Salento e dell’intera Puglia. Ce lo segnalano cittadini e sindaci, preoccupati per le conseguenze igienico sanitarie, di sicurezza e decenza. Ci risulta che i Comuni abbiano provveduto a fare gli interventi di deblattizzazione che a loro spettano (su fogna bianca, tombini, marciapiedi e giardini pubblici) già ad aprile, e che abbiano programmato quelle estive. Ma non sappiamo se Aqp abbia fatto altrettanto sulla fogna nera, che è di sua competenza. La deblattizzazione ad aprile è fondamentale perché segna l’inizio del ciclo vitale degli scarafaggi. Con l’aumento delle temperature e dell’umidità, le uova si schiudono e gli insetti iniziano a proliferare. Intervenire ad aprile, quindi, è fondamentale per prevenire le infestazioni, eliminando le colonie prima che si riproducano in massa in estate.
Diversi Comuni lamentano che, da un paio d’anni, Aqp non comunichi più quando inizia la sua opera di deblattizzazione, e che l’estate scorsa sia intervenuto solo su richiesta in situazioni di emergenza, cosa che starebbe facendo anche quest’anno, pare per “problemi di budget”. Ma, senza sanificazione della fogna nera, è evidente che gli interventi su quella bianca diventano inefficaci. Ecco perché sollecitiamo l’Acquedotto Pugliese a fare la sua parte, e a dare comunicazione puntuale e trasparente degli interventi già eseguiti e programmati, coordinandosi con i Comuni che brancolano nel buio, senza riferimenti territoriali diretti a cui rivolgersi per segnalazioni e richieste operative.
Chiediamo anche alla Regione Puglia di non ignorare il problema e di attivarsi con urgenza, viste le sue competenze di programmazione e indirizzo del sistema idrico integrato, stanziando risorse specifiche per rafforzare gli interventi di deblattizzazione e promuovendo attività straordinarie nei territori più colpiti. Ne va della salute, della vivibilità e del decoro delle nostre città, e non è certo un bel biglietto da visita per i turisti».