Nella giornata di ieri, presso il Comune di Cisternino, si è svolta una riunione informativa e operativa sull’emergenza Xylella a seguito dei decreti ingiuntivi emessi e notificati negli scorsi giorni da parte
della Regione Puglia per l’abbattimento delle piante infette in un raggio di 100 mt. dalla pianta di olivo focolaio
nei Comuni di Cisternino, Ceglie Messapica e Ostuni.
Al vertice hanno preso parte i sindaci dei predetti Comuni, il Direttore del Dipartimento Agricoltura Gianluca
Nardone e i funzionari dell’Osservatorio fitosanitario regionale e della sede di Brindisi che hanno fatto il
punto della situazione entrando nel merito dell’ultimo piano operativo varato per le zone cuscinetto e di
contenimento, che prevede l’abbattimento delle piante infette e di quelle ospiti nel raggio di cento metri,
operando in deroga al piano paesaggistico regionale, come previsto dalla LR 4/2017, modificata su direttiva
della Comunità europea. Superate quindi le problematiche di ordine giuridico che impedivano l’eradicazione
e l’abbattimento nelle aree a vincolo delle zone in oggetto, adesso bisogna verificare se nelle stesse aree
vi siano olivi monumentali non infetti ricadenti nei buffer dei 100 m, le cui fronde andranno isolate con fitte
reti metalliche e potature. L’abbattimento delle piante destinate all’eradicazione sarà preceduto da un trattamento
fitosanitario per fermare il vettore della infezione.
I costi relativi all’abbattimento degli alberi e all’isolamento degli olivi monumentali non infetti sono anticipati
e a carico dei proprietari; restano invariati gli importi per l’indennizzo dei costi di eradicazione (da 180
a 230 euro) mentre per gli alberi monumentali il ristoro delle spese sostenute per la potatura e le spese per
le strutture di protezione sono previste dal fondo messo a disposizione dalla Regione Puglia (PSR sotto-misura
5.1). Questo fondo, per altro di imminente scadenza, speriamo possa essere rifinanziato per proseguire
anche le indagini sulla possibilità di innestare le specie definite resistenti tolleranti il batterio, come leccino
e favolosa, sulle piante originarie come già finanziato per 1 milione di euro.
A margine dell’incontro si è svolto un sopralluogo in una delle aree a vincolo paesaggistico, in un terreno tra
Cisternino e Ostuni dov’è stato localizzato un albero di olivo infetto. Qui si trova un bosco di macchia mediterranea,
di cui dovrebbero essere abbattute quasi tutte le piante presenti, perché rientrano nella lista
delle 32 specie definite ospiti.
Questa Amministrazione prende atto della situazione drammatica e si sente vicina ai proprietari che dovranno
procedere all’eradicazione e all’attuazione delle misure previste da “Piano”; personalmente, facendo
proprie le misure tecniche adottate per arginare il problema, non mi posso sottrarre dal chiedere a chi
ricopre un ruolo di responsabilità sia tecnica che politica, a livello provinciale e regionale, di poter venire in –
contro oltre che ai singoli interessati, anche alle amministrazioni locali che dovrebbero essere sostenute
economicamente nel far fronte innanzitutto alla pulizia di strade e aree pubbliche.
Colgo l’occasione per richiedere assieme agli altri Sindaci con forza che venga convocato un incontro con il
Presidente Emiliano e con l’assessore Caracciolo, proprio per trovare un modo di finanziare tutte le buone
pratiche prescritte.