ENI STORAGE, LA “PRIMA PIETRA” È RICONOSCIMENTO DELLA VISIONE UILTEC: DIFENDERE E PROMUOVE IL LAVORO DANDO FIDUCIA A CHI INVESTE
«Ogni lungo cammino inizia sempre con il primo passo». Ci auguriamo che la prima pietra del nuovo investimento sulla produzione di batterie BESS, posata simbolicamente ieri mattina nel Polo Petrolchimico di Brindisi dai massimi vertici di Eni e Seri Industrial, possa concretamente dare avvio ad un lungo e rinnovato cammino per l’Industria brindisina e per l’economia dell’intera regione. Una svolta positiva e concreta che Brindisi merita dopo anni di Transizione nei quali non sempre erano note le coordinate di arrivo.
La UILTEC-UIL, come ha ricordato ieri la nostra Segretaria Generale Daniela Piras, ha sempre creduto nel futuro ed in quei player che restano sul territorio anche quando lo scenario diventa più sfidante. Abbiamo sottoscritto nero su bianco il nostro impegno in un Protocollo di Intesa – datato 10 marzo 2025 – in cui si dava fiducia all’Azienda in un momento di forte preoccupazione per molti lavoratori. Assieme a noi hanno seguito la strada della lungimiranza altre sigle sindacali ma non tutte. Alcune hanno preferito un’altra strada, la solita, quella di pancia, quella della chiusura in difesa, della contestazione sterile e della sfiducia a prescindere verso imprese che sono ancora considerate come Padroni. Oggi quelle stesse Organizzazioni Sindacali si lamentano di essere poste ai margini di quei processi a cui loro stessi hanno deciso di non dare fiducia. Valutino i lavoratori quale sia l’atteggiamento migliore per traguardare un futuro di lavoro e prosperità sociale.
Ciò che stupisce è che la massima autorità regionale, il Presidente Decaro, presente alla cerimonia di ieri a Brindisi, abbia dedicato attenzione e spazio nel suo intervento a queste sigle sindacali – “che occorre coinvolgere” – e non abbia espresso il minimo cenno alla scelta coraggiosa di altre Organizzazioni Sindacali, come la UILTEC-UIL, che hanno saputo guardare oltre la tensione del momento. Strabismo di una politica – al di là degli schieramenti partitici – che non manca mai un appuntamento ai tagli dei nastri ma latita sistematicamente in tutte le occasioni in cui bisogna dare una direzione, assumersi delle responsabilità, fare delle scelte. In questa, come in molte cruciali vertenze del brindisino e non solo, la Regione non c’è mai, convoca ma non si esprime, osserva. Soprattutto quando occorre metterci la faccia in nuovi percorsi.
Confidiamo che tali importanti attori istituzionali possano recuperare il tempo perso: magari seguendo con più attenzione l’altra parte della Transizione del Polo Petrolchimico: quella della vendita dell’impianto di Cracking già Eni Versalis, asset non dismesso proprio grazie a quel Protocollo di Intesa voluto, fra gli altri, dalla UILTEC-UIL. Ora è la politica a dover fare la propria parte collaborando con l’advisor per la ricerca di nuovi investitori che facciano ripartire l’impianto assieme a tutto l’indotto.
La UILTEC-UIL di Puglia segue un percorso lineare: quello della fiducia e degli investimenti, quello della tutela attiva del lavoro giusto e dignitoso che può esserci solo se garantito da Aziende capaci di investimenti a lungo termine. Nessuna difesa del passato e nessun Ammortizzatore Sociale può fare per il futuro quello che un nuovo Investimento riesce a concretizzare.
Restiamo fiduciosi che anche gli scettici possano ricredersi e raggiungerci su questa strada ed aiutare a costruire un nuovo percorso per l’Industria, l’economia ed il benessere del nostro territorio.