Eroismo e senso del dovere: il Generale di Corpo d’Armata Massimo Masciulli ha reso omaggio ai Carabinieri che hanno affrontato il fuoco dei rapinatori

Eroismo e senso del dovere: il Generale di Corpo d’Armata Massimo MASCIULLI, Comandante Interregionale Carabinieri “Ogaden” di Napoli, rende omaggio ai Carabinieri che hanno affrontato il fuoco dei rapinatori.

Un tributo al coraggio incrollabile, alla professionalità d’acciaio e a quel giuramento di fedeltà che non arretra nemmeno davanti alle raffiche di mitra. Nella giornata odierna, il Generale di Corpo d’Armata Massimo Masciulli ha voluto incontrare personalmente i militari dell’Arma che, con sprezzo del pericolo, hanno preso parte all’operazione culminata nella cattura di due pericolosi criminali responsabili del violento assalto al portavalori avvenuto nei giorni scorsi.

La prima tappa del Generale è stata il DEA dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Qui, in un clima di profonda commozione e orgoglio istituzionale, l’alto ufficiale ha incontrato il Brigadiere Capo Donato Russo, effettivo alla Sezione Operativa della Compagnia di Campi Salentina.

Il Generale ha espresso la vicinanza dell’intera Istituzione al Brigadiere, rimasto ferito durante le fasi concitate dell’azione, elogiando la sua straordinaria tempra morale. Nell’occasione, il Generale ha rivolto un sentito ringraziamento al Primario e a tutto lo staff sanitario del reparto di Ortopedia, eccellenze mediche che si sono prese cura del militare con estrema dedizione.

Successivamente, la visita è proseguita presso la Stazione Carabinieri di Cellino San Marco, dove il Generale ha stretto la mano agli altri protagonisti di questo eroico intervento:

–      Il Brigadiere Pancrazio Fortunato (Stazione di Cellino San Marco);

–      Il Brigadiere Luca Petruzzo (Stazione di Cellino San Marco);

–      Il Vice Brigadiere Giuseppe Conte (Sezione Radiomobile della Compagnia di Brindisi).

Il Generale, profondo conoscitore della realtà operativa salentina in cui ha prestato servizio in passato, ha voluto sottolineare un dettaglio che definisce l’eccezionalità dell’operato dei suoi uomini: i militari hanno proseguito l’inseguimento e le attività di contrasto nonostante la loro vettura di servizio fosse stata attinta dai colpi d’arma da fuoco; rappresentano l’esempio vivente di cosa significhi essere un Carabiniere. Ha sottolineato come non si siano fermati davanti alla minaccia delle armi, anteponendo la sicurezza della collettività alla loro stessa vita. Ha inoltre evidenziato come la loro professionalità e il loro sangue freddo abbiano permesso di assicurare alla giustizia individui spregiudicati, riaffermando con forza l’autorità dello Stato sul territorio.

L’operazione di ieri non è stata solo un successo investigativo e operativo, ma la testimonianza di una dedizione che va ben oltre il semplice dovere d’ufficio, incarnando lo spirito più puro dell’Arma dei Carabinieri: essere scudo e baluardo dei cittadini, sempre e ovunque.

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