“Le polemiche in atto in questo momento riguardano la qualità della stagione di eventi che il Comune di Brindisi ha organizzato per l’estate 2026. In tanti si sarebbero aspettati di più, anche se il discorso va posto in maniera complessiva e non limitato al solo ‘cartellone’ presentato qualche giorno fa.
A Brindisi – è bene non dimenticarlo – si svolgono tre eventi sportivi di grandissimo richiamo internazionale che l’Amministrazione Comunale sostiene in maniera congrua. Il riferimento è alla regata internazionale Brindisi-Corfu, alla regata internazionale Brindisi-Valona ed al Campionato mondiale di motonautica (senza contare il Salone Nautico di Puglia che si svolgerà ad ottobre). Tutto si svolge a cavallo tra giugno e gli inizi di luglio, a conferma di un format che Brindisi vuole continuare ad alimentare che è quello del “Giugno brindisino” che richiama in città migliaia di presenze, oltre alle attenzioni dei turisti. In questo contesto si inserisce anche la prima edizione dell’Appia Wine, svoltasi a fine giugno. L’organizzazione ha dovuto lavorare in tempi ristretti (ma il successo non è mancato), ma soprattutto ha dovuto scontare i danni di immagine che ha lasciato sul campo il Negroamaro Wine Festival. Questo evento, come i brindisini ben sanno, ha riscosso per qualche anno un grande successo e non solo a livello locale. Poi, però, è calato il sipario per colpa di chi, come l’ex consigliere comunale Francesco Renna, aveva in mano il timone della manifestazione. Ancora oggi, a distanza di anni, cantine e aziende enogastronomiche si rifiutano di rimettere piede a Brindisi per il denaro perso a causa di impegni non onorati proprio da Renna. Si tratta di fornitori di servizi (vedi noleggiatori di spazi pubblicitari, allestitori, ecc.), così come di chi vendeva la propria merce e poi non ha potuto riscuotere i ticket raccolti in quelle serate. Renna poi è sparito dalla scena, ma gli atti legali sono arrivati in maniera corposa a Palazzo di Città, pur essendo – il Comune di Brindisi – solo lo sponsor principale dell’evento. Ebbene, oggi proprio Renna fa il moralizzatore e parla di mancanza di una ‘visione’ per lo sviluppo turistico e ricettivo della città. Farebbe bene a stare zitto ed a pensare ai danni che lui ha provocato alla ‘sua’ Brindisi in termini di reputazione e di affidabilità.
Certo – tornando alla stagione in corso – si poteva fare di meglio e di più e da parte nostra ci sarà l’impegno preciso a cambiare marcia già dal prossimo Natale, dando vita a scelte partecipate e con il coinvolgimento delle associazioni di categoria e delle altre risorse locali, oltre che con una manifestazione di interesse che partirà già a fine settembre. A tal proposito, senza polemiche, ma con il solo spirito costruttivo di ristabilire la verità, voglio chiarire che Mandrake è stato contattato a marzo di quest’anno per venire ad esibirsi a Brindisi (il Sindaco non ne era a conoscenza quando si è scusato con l’artista) ed al nostro invito ha risposto dicendo che durante la stagione estiva avrebbe ridotto le sue esibizioni. Ben venga se adesso la sua disponibilità è aumentata (possiamo già calendarizzare la sua presenza nel cartellone estivo del 2027), ma affermare di essere stato ignorato dalla sua città non è giusto. Comunque andiamo avanti, possibilmente in un clima più disteso e con la partecipazione di tutti. Perché è di questo che Brindisi ha bisogno”.
Lino Luperti – consigliere comunale