EUROPA VERDE – QUALE FUTURO PER BRINDISI GIA’ PILASTRO DELL’ENERGIA NAZIONALE

PRESENTAZIONE DEL DOSSIER “QUALE FUTURO PER BRINDISI GIA’ PILASTRO DELL’ENERGIA NAZIONALE”

Sempre più spesso rappresentanti di Enti e/o di varie posizioni politiche si esprimono favorevolmente, per mezzo di comunicati stampa, riguardo al rigassificatore e al deposito di GNL nel porto di Brindisi. Ma quanto la nostra provincia e la nostra regione contribuiscono già al fabbisogno energetico nazionale? E attraverso quali fonti energetiche?

Leggendo con occhi attenti, si ha l’impressione che quei comunicati stampa siano scritti da chi non ha ben chiaro il contributo che già viene dato all’apporto energetico nazionale, o magari finge di ignorarlo. A volte sembra che l’autonomia energetica italiana debba raggiungersi solo sacrificando il territorio brindisino.

Noi di Europa Verde della provincia di Brindisi abbiamo voluto chiarire il nostro punto di vista politico sulla faccenda facendo leva su dati forniti da fonti autorevoli raccolti in un mini dossier scaricabile dal link https://drive.google.com/file/d/1FulBoBCKi16YcZy0cXVVikI0_r4yzeqJ/view?usp=sharing

Crediamo, infatti, che il destino della nostra provincia in termini di investimenti, ambiente, sviluppo e lavoro necessiti di una discussione meno superficiale di quanto stia avvenendo.

I dati che abbiamo utilizzato sono sono desunti direttamente dal Report Statistico di TERNA SPA per l’anno 2020, di recente pubblicazione.

Per quanto riguarda il contributo energetico locale al bilancio nazionale, la Puglia è la seconda regione italiana per produzione di energia elettrica. Più nello specifico, l’analisi disaggregata per province evidenzia come quella di Brindisi sia seconda solo a quella di Torino. Ancora più interessante è sapere che la nostra provincia è la prima in Italia per produzione di energia da fonte termoelettrica, cioè attraverso la combustione di idrocarburi fossili: olio, carbone e GAS. Noi di Europa Verde vogliamo rimarcare che le fonti fossili sono quelle che inquinano maggiormente e che creano dipendenza da altri Paesi.

Interessanti sono anche i dati rispetto alla produzione di energia da fonti rinnovabili: la Puglia è la seconda regione in Italia, preceduta dalla Lombardia che primeggia solo grazie alla sua disponibilità di acqua per la produzione di energia idroelettrica. Nella produzione di energia da fotovoltaico la provincia di Brindisi è sesta nella graduatoria nazionale, mentre le altre province pugliesi occupano posizioni migliori. La produzione di energia eolica non ci vede tra i primi venti posti della graduatoria nazionale, mentre la provincia di Foggia si posiziona al vertice.

Noi di Europa Verde siamo fermamente convinti che la Puglia abbia ancora tanto da dare in termini energetici sia al territorio, sia all’Italia, ma non più attraverso l’utilizzo di fonti fossili. Siamo convinti che la produzione di energia rinnovabile possa coniugare lavoro, salute e ambiente. Ed è per questo che chiediamo che nelle nostre zone industriali vengano destinate risorse allo sviluppo di insediamenti per la produzione di pannelli fotovoltaici e pale eoliche, ma anche all’installazione di un hub sull’idrogeno. Auspichiamo che la INTEL Corporation venga a investire nel territorio Brindisino. Siamo favorevoli all’eolico offshore; siamo favorevoli alle bonifiche dell’area industriale; siamo favorevoli a impianti fotovoltaici su aree industriali dove non possono esserci produzioni agricole; siamo favorevoli a uno sviluppo del porto di Brindisi per il traffico passeggeri e merci; siamo favorevoli alla creazione delle comunità energetiche. Ma siamo contrari alla ripresa a pieno regime della centrale elettrica a carbone di Brindisi; siamo contrari al rigassificatore; siamo contrari a installare il deposito di GNL a Costa Morena perché pregiudicherebbe lo sviluppo economico della città di Brindisi.

A chi si dice favorevole ad altri impianti di produzione energetica con l’utilizzo di fonti fossili chiediamo di approfondire la conoscenza del proprio territorio. A chi continua a definire noi di Europa Verde “quelli del NO” rispondiamo che questa è mera demagogia politica e, piuttosto, auspichiamo che le nostre proposte diventino oggetto di seria riflessione.

I co-portavoce provinciali di Europa Verde Brindisi

Caterina Marini
Domenico Turrisi

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