Facecchia (Uil Fpl): “C’è chi lavora per ridurre i tempi delle liste d’attesa e chi invece lavora per aumentarli”

Il presente comunicato è redatto a seguito di una testimonianza ricevuta da un utente della ASL di Brindisi riguardante i reparti di Reumatologia.

Non è la prima volta che la scrivente si sente costretta a denunciare la situazione ormai insostenibile nella gestione dei reparti di Reumatologia della provincia di Brindisi. Si fa riferimento, ad esempio, ai documenti Prot. 291-2025 del 14.11.25, Prot. 158-2025 del 06.08.25 e Prot. 105-2025 del 21.05.2025.

Ognuna di queste note comunicava lo stato di totale abbandono in cui versa il personale ed i pazienti della reumatologia di Brindisi, costretti a fare da “pacco postale” fra servizi divisi su più presidi. Si segnala anche la mancata assegnazione dei nuovi locali, un fatto che non è mai avvenuto, tanto da diventare ormai una leggenda metropolitana. Infine, si evidenzia l’assenza di una gestione “ad hoc” per il buon funzionamento del servizio pubblico in questione.

Ad oggi si aggiungono le disperate testimonianze degli utenti che non riescono a eseguire esami reumatologici e che, nel tentativo di ottenere delucidazioni fra sportelli e reparti, vengono rimbalzati senza riuscire a ottenere risposte chiare, se non quella riguardante i “problemi a seguito di criticità organizzative”, che, di fatto, permangono da settembre 2025 e impediscono l’esecuzione degli esami, risposte che peraltro, dicono tutto e niente.

La scrivente, così come l’utente che ci ha segnalato quanto sopra, trova inaccettabile che esami delicati e importanti, come quelli necessari per la diagnosi di una patologia cronica reumatologica, vengano rimandati per mesi.

È ormai chiaro a tutti che il servizio non è messo in condizione di operare regolarmente; peccato che a farne le spese siano i pazienti, privati del diritto a una diagnosi nei tempi previsti.

La scrivente, UIL FPL Brindisi, stanca dell’inerzia con cui il problema della Reumatologia di Brindisi è stato affrontato finora anche dalla vecchia giunta regionale, la quale non ha mostrato alcun rispetto e interesse per la tutela della salute dei pazienti brindisini, chiede ufficialmente al nuovo Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, e all’Assessore alla Sanità, Donato Pentassuglia, un intervento immediato e risolutore, interpellando anche la Direzione Generale della ASL BR, affinché vengano rimosse queste criticità e possa essere garantita un’organizzazione idonea delle UU.OO. di Reumatologia, in modo da avviare subito le prestazioni a favore della salute di questi pazienti abbandonati a sé stessi nei meandri di una cattiva sanità.

I pazienti e le malattie non aspettano i tempi di nessuno. La popolazione brindisina, al fianco della scrivente, stanca di essere il fanalino di coda di tutta la Puglia, chiede un cambio di rotta repentino alla nuova giunta per risolvere questi problemi, che a nostro avviso sfiorano l’anticostituzionalità e che non tollereremo oltre.

Il Segretario Generale

UIL FPL BRINDISI

Facecchia Gianluca

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