La FIALS Brindisi alza la voce e chiama direttamente alle proprie responsabilità tutte le istituzioni politiche e amministrative, regionali e territoriali. La vertenza per l’internalizzazione del servizio di pulimento in Sanitaservice ASL BR non può più essere rinviata, né può essere affrontata con criteri diversi da quelli applicati negli altri territori pugliesi. Brindisi non chiede privilegi. Pretende equità, rispetto e pari trattamento. Mentre in altre province, come Bari, sono state autorizzate assunzioni per i servizi di ausiliariato e pulimento in Sanitaservice, a Brindisi centinaia di lavoratori e famiglie attendono ancora risposte sul proprio futuro occupazionale. Una situazione che impone una domanda precisa alla politica regionale: con quali criteri si procede alle internalizzazioni e perché le stesse opportunità non dovrebbero essere garantite anche al territorio brindisino? Non è accettabile che il destino dei lavoratori dipenda dalla provincia in cui prestano servizio. Non è accettabile che chi ogni giorno contribuisce al funzionamento delle strutture sanitarie pubbliche sia costretto a vivere nell’incertezza, mentre altrove si aprono percorsi di assunzione e stabilizzazione. La Regione Puglia deve garantire uniformità di indirizzo, pari dignità ai lavoratori e coerenza nelle scelte amministrative. Se l’internalizzazione viene riconosciuta come una soluzione percorribile in un territorio, anche Brindisi deve poter vedere valutata la propria situazione con gli stessi criteri, senza disparità e senza penalizzazioni.La FIALS Brindisi sostiene da tempo la necessità di trasferire il servizio di pulimento all’interno della società in house Sanitaservice ASL BR, superando l’attuale gestione esternalizzata affidata, in regime di proroga, a Colser Servizi S.C.R.L. Una richiesta fondata sull’esigenza di verificare la convenienza economica della gestione diretta, assicurare continuità e qualità del servizio e garantire ai lavoratori condizioni occupazionali più stabili e dignitose. Per questo chiediamo alla Regione Puglia, al presidente e agli assessori competenti, a tutti i consiglieri regionali, ai parlamentari del territorio, ai sindaci e a tutte le forze politiche, senza distinzione di appartenenza, di assumere una posizione chiara e di sostenere concretamente questa vertenza. Alla Direzione generale della ASL di Brindisi e ai vertici di Sanitaservice chiediamo di accelerare la definizione del Business Plan e di indicare tempi, passaggi amministrativi e un cronoprogramma certo per l’eventuale internalizzazione, con l’obiettivo di salvaguardare l’intero bacino occupazionale e perseguire, nel rispetto delle norme vigenti, l’inquadramento a tempo pieno e indeterminato.Adesso servono fatti, non promesse. Non bastano dichiarazioni di solidarietà, incontri interlocutori o impegni generici. I lavoratori hanno diritto di conoscere il proprio futuro e le istituzioni hanno il dovere di fornire risposte chiare, trasparenti e verificabili.La FIALS chiede pertanto la convocazione urgente di un tavolo istituzionale che coinvolga tutti i soggetti interessati, per affrontare la vertenza e definire un percorso concreto. Ogni ulteriore rinvio rischia di alimentare sfiducia e incertezza in un comparto che svolge una funzione essenziale per la sanità pubblica.Alla politica brindisina rivolgiamo un appello preciso: faccia sentire la propria voce, difenda il territorio e non permetta che Brindisi resti indietro. Maggioranza e opposizione hanno l’occasione di dimostrare che la tutela del lavoro e la dignità delle persone vengono prima degli schieramenti. La FIALS Brindisi continuerà a portare avanti questa battaglia con determinazione, senza arretrare di fronte a ritardi o silenzi istituzionali.STESSI DIRITTI, STESSE OPPORTUNITÀ, STESSA DIGNITÀ. BRINDISI NON È UN TERRITORIO DI SERIE B.