Con una richiesta inviata al Prefetto, e a Sindaco, Presidente della Provincia, Presidente della Regione, Assessore Regionale Sviluppo economico, Presidente Task Force, Confindustria e alle Direzioni di Versalis e Basell
La scrivente Segreteria Territoriale della FILCTEM CGIL di Brindisi, unitamente ai propri componenti RSU dello stabilimento BASELL, in riferimento all’attuale condizione del Petrolchimico di Brindisi, che a causa della fermata e messa in conservazione del Cracking, ha fatto venir meno la condizione di sito con attività integrate; requisito questo che sta rappresentando una crescente criticità per tutte le aziende coinsediate.
Tale presupposto oltre ad avere forti ripercussioni sull’intera filiera della chimica di base, produzione e forniture di butadiene, etilene e politene a cui si aggiungono l’indisponibilità di ENI, contrariamente a quanto previsto, a confermare la possibilità di fornire vapore: indispensabile per la marcia degli altri impianti delle aziende coinsediate, Enipower, Chemgas, Basell. Confermiamo da parte nostra la contrarietà alla dismissione di asset strategici per il Paese, pur non avversando la scelta industriale di ENI di puntare su nuove filiere produttive.
Siamo in presenza di forti ritardi e grandi incertezze sulla conferma dell’accordo, scaduto lo scorso dicembre, tra Eni e Basell per la fornitura della logistica per la gestione di servizi e utilities degli impianti.
Diventa essenziale per Basell verificare la disponibilità e i costi per la fornitura dei servizi e dell’utilizzo del molo Versalis, questa condizione di incertezza non è più sostenibile.
Le aziende coinsediate, tra queste Basell, oggi devono attenzionare i costi per rendersi sostenibili e autosufficienti e garantire la marcia dell’impianti.
In Basell sono necessari investimenti e modifiche impiantistiche con un’integrazione di caldaie di produzione vapore; pertanto, diventa essenziale programmare un incontro con i livelli Istituzionali, le aziende e le rappresentanze dei Lavoratori, per esaminare le criticità evidenziate le possibili soluzioni.
Così come permane la necessità di chiedere ufficialmente, in un tavolo istituzionale al management di Basell lo stato dell’arte sul progetto Hub logistico, su cosa prevede come attività, come verrà gestito in termini di risorse impiegate, poiché non vorremmo che parta il progetto avendo già definito il lavoro che verrà eseguito dai diretti e dai contractors.
Come FILCTEM CGIL siamo fortemente preoccupati per il futuro industriale di Brindisi per la difesa dei livelli occupazionali complessivi, per i lavoratori diretti e dell’appalto per quanto sopra esposto, ci aspettiamo la ripresa degli incontri per affrontare le problematiche evidenziate.
Per tutto quanto sopra esposto, al fine di prevenire ogni eventuale problematica di ordine pubblico, chiediamo un incontro specifico sui temi esposti con le società direttamente coinvolte, a partire da Versalis e Basell.
Antonio Frattini
Segretario Regionale FILCTEM CGIL Puglia