Apprendiamo da un post pubblicato dall’interessato che il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dell’Adriatico Meridionale Francesco Mastro ha consumato un caffè a Bari per poi pranzare a Roma e infine per cenare a Montecarlo. Sicuramente si tratta di impegni di lavoro, ma l’avv. Mastro ha totalmente dimenticato di essere anche il Presidente del porto di Brindisi e che dalla struttura portuale della nostra città sono giunte nelle casse dell’ente che presiede risorse importantissime. Il suo sistema di governare i porti adriatici della Puglia è alquanto singolare, visto che la “Bari…centricità” è alquanto evidente. Brindisi, insomma, per Mastro esisteva solo quando doveva mettersi in mostra – su delega dell’allora Presidente Ugo Patroni Griffi – per poi aspirare a diventare il suo successore.
Nel frattempo, il Presidente continua ad ignorare le richieste che arrivano da Brindisi, a cominciare da quella di confrontarsi con gli amministratori comunali sui piani di sviluppo del porto, sui programmi dell’ente e sulle interconnessioni tra gli strumenti urbanistici dell’Autorità Portuale e del Comune. Il suo silenzio, il suo sottrarsi alle richieste di incontro suonano come una offesa nei confronti di Brindisi, visto che evidentemente per l’avv. Mastro contano di più i frequenti contatti con ministri, sottosegretari e parlamentari rispetto ai manifestati bisogni di una intera comunità.
E’ evidente che il problema “Mastro-Brindisi” dovrà essere portato in sede parlamentare dove chiederemo ai nostri rappresentanti di far valere le ragioni di un territorio che in ambito portuale svolge un ruolo strategico, anche dal punto di vista militare.
Il gruppo consiliare di Futuro Nazionale al Comune di Brindisi
Nicola Di Donna
Cesare Mevoli
Luca Tondi