Fns Cisl – Nuove aggressioni alla Polizia penitenziaria. Chiediamo immediato invio di personale e la chiusura del reparto detentivo AS2

di Vincenzo MurriSegretario Generale FNS CISL Taranto Brindisi

Le nostre preoccupazioni, pubblicamente evidenziate anche di recente, in relazione alla casa circondariale di Brindisi, non sono state sufficienti a determinare gli interventi e gli accorgimenti necessari da parte dell’Amministrazione Penitenziaria.

Nella giornata di ieri, si sono infatti verificate ulteriori aggressioni ai danni del personale in servizio presso l’istituto.

E mentre continuano a verificarsi episodi di violenza nei confronti degli appartenenti al Corpo, il personale è costretto quotidianamente a lavorare in condizioni sempre più difficili, con un organico ridotto all’osso e con carichi di lavoro che hanno ormai superato ogni limite di sostenibilità.

Da un canto si è proceduto all’apertura del nuovo padiglione detentivo, dall’altra non è stato garantito il necessario e proporzionato incremento del personale..

Come se non bastasse, continua ad essere  operativo anche l’AS2, uno dei reparti detentivi rimasti in condizioni fortemente problematiche.

Il risultato è che gli stessi operatori, già insufficienti numericamente, sono costretti a farsi carico di una molteplicità di compiti e, in alcuni casi, ad effettuare più posti di servizio nell’ambito dello stesso turno.

Questa non può essere considerata una normale organizzazione del lavoro.

È una situazione che espone il personale a un livello di stress e di rischio non più accettabile e che, soprattutto alla luce delle ulteriori aggressioni, impone all’Amministrazione Penitenziaria di intervenire immediatamente.

Gli uomini e le donne della Polizia Penitenziaria non possono continuare ad essere chiamati a colmare con il proprio sacrificio le carenze strutturali e organizzative dell’istituto.

Siamo stanchi di vedere personale insufficiente costretto a coprire più servizi contemporaneamente, come anche di assistere ad aggressioni che continuano a ripetersi e di denunciare criticità senza vedere conseguenti interventi risolutivi.

Particolare attenzione deve essere rivolta al reparto AS2, la cui permanenza in funzione non appare più compatibile con le esigenze di sicurezza e di tutela che devono essere garantite all’interno dell’istituto.

Come Fns Cisl Taranto Brindisi chiediamo con assoluta urgenza la chiusura del reparto AS2, alla luce delle problematiche che lo caratterizzano, sia sotto il profilo strutturale sia sotto quello della sicurezza e della tutela del personale che vi opera, senza dimenticare la necessità di garantire condizioni dignitose e sicure anche alla popolazione detenuta ospitata.

L’apertura del nuovo padiglione avrebbe dovuto rappresentare l’occasione per una complessiva riorganizzazione dell’istituto, accompagnata da un adeguato potenziamento degli organici e dalla progressiva dismissione delle strutture detentive maggiormente problematiche.

Ricordiamo, inoltre, che l’invio di nuovo personale presso la Casa Circondariale di Brindisi era stato promesso e, pertanto, ci attendiamo che arrivi con la massima urgenza, perché oggi non ci sono più margini per ulteriori rinvii.

Per questo chiediamo con forza:

* l’invio urgente del personale di Polizia Penitenziaria che ci era stato promesso, in numero adeguato alle reali esigenze dell’istituto e all’apertura del nuovo padiglione;

* la contestuale chiusura del reparto AS2;

* una verifica immediata dell’organizzazione dei servizi, affinché il personale non sia più costretto a ricoprire più posti di servizio nello stesso turno;

* il rispetto dei turni di servizio e dei necessari periodi di riposo;

* una verifica complessiva delle condizioni strutturali del reparto detentivo AS2.

 La FNS CISL Taranto Brindisi ritiene che sia arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti.

Non possiamo continuare ad assistere ad altre aggressioni né aspettare che accada qualcosa di ancora più grave prima di intervenire.

L’Amministrazione Penitenziaria, dunque, dia immediato seguito agli impegni assunti, procedendo senza ulteriori rinvii all’invio del personale promesso e disponendo, contestualmente, la chiusura del reparto AS2.

                                                                                           Vincenzo Murri

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