Formica Ambiente, Scianaro (FdI): “Il Tar ha annullato delibera Provincia. La Regione riveda il Piano dei rifiuti”

Nota del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Antonio Scianaro

“Prendiamo atto della sentenza del TAR di Lecce che ha annullato la deliberazione della Provincia di Brindisi sui criteri localizzativi degli impianti di smaltimento dei rifiuti decretando che l’individuazione di siti alternativi è di competenza non della Provincia ma della Regione. Pur nel massimo rispetto delle decisioni della magistratura amministrativa, le istituzioni e la politica devono interagire in un’unica direzione per garantire la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini.

Alle Regioni spetta, attraverso il Piano regionale dei rifiuti, la responsabilità di pianificare, di individuare le aree idonee e la localizzazione degli impianti. Sono anni che chiediamo al Governo regionale una strategia chiara e più moderna, che superi la logica delle discariche. Ma a quanto pare queste ultime sembra che siano l’unica soluzione possibile per questa sinistra, la quale anziché rivedere il piano esistente, che evidentemente non funziona, preferisce il consueto trattamento e smaltimento degli stessi, con tutto ciò che ne consegue in termini di inquinamento della falda acquifera e dell’ambiente circostante. E tutto ciò nel totale silenzio degli ecologisti.

È quindi necessario che il governo regionale si assuma fino in fondo le proprie responsabilità, innovando gli strumenti di pianificazione affinché la salvaguardia del territorio sia garantita nel pieno rispetto della normativa vigente. Come consigliere regionale continuerò a seguire con il massimo impegno questa vicenda, sostenendo ogni iniziativa che difenda gli interessi delle comunità locali e assicurare altresì che ogni scelta in materia ambientale sia improntata alla tutela del territorio e della salute pubblica. È tempo che anche sul tema dei rifiuti la Regione Puglia si desti da un torpore atavico. Il ciclo dei rifiuti va chiuso affinché anche questo tema sia meno impattante sulle tasche dei cittadini che, troppo spesso, pagano Tari elevate per servizi non efficaci e un ambiente non di certo tutelato”.

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