A distanza di quasi tre mesi dall’incontro del 31 ottobre, formalizzato dal DPO del Comune di Brindisi, avv. Stefano Semeraro, nel quale venivano chiaramente indicate prescrizioni, fasi procedurali e adempimenti obbligatori per rendere legittimo ed efficace il sistema di videosorveglianza ambientale, l’Amministrazione comunale annuncia oggi come risultato l’installazione di semplice segnaletica stradale.
Un fatto che non può non destare forte preoccupazione.
Durante quell’incontro – nero su bianco – è stato chiarito che l’uso delle fototrappole richiede un iter complesso e rigoroso, che comprende:
• valutazione di necessità e proporzionalità,
• DPIA,
• contratto di servizio e Data Processing Agreement ai sensi dell’art. 28 GDPR,
• informative privacy,
• policy di conservazione,
• nomina delle persone autorizzate,
• aggiornamento del registro dei trattamenti,
• monitoraggio continuo.
Ad oggi non esiste alcuna comunicazione ufficiale che dimostri che tale iter sia stato completato.
Non un atto pubblico, non una determina, non un contratto, non una DPIA resa conoscibile agli organi di controllo politico.
Eppure, si continua a parlare di “strumento repressivo efficace”, mentre la città di Brindisi resta invasa dall’abbandono dei rifiuti, senza che i cittadini vedano risultati concreti, se non l’ennesimo annuncio mediatico.
Siamo davanti all’ennesimo bluff, all’ennesimo spot del settore Ambiente, mentre nel frattempo:
• si spendono risorse pubbliche,
• si procede con affidamenti che producono risultati assolutamente sterili,
• e il costo finale ricade, ancora una volta, sulle tasche dei brindisini.
Come ho sostenuto sin dall’inizio, questa città non ha bisogno di slogan, ma di persone competenti, preparate e responsabili in ogni settore dell’amministrazione.
Purtroppo, quando la poltrona diventa più importante dei risultati, la dignità istituzionale passa in secondo piano, e l’ipotesi di assumersi responsabilità – anche politiche – resta solo una parola vuota.
La Commissione Ambiente continuerà a vigilare e a chiedere trasparenza, atti e risultati, non comunicati autoreferenziali.
Roberto Quarta
Presidente Commissione Ambiente
Comune di Brindisi