Operatori costretti a lavorare senza un’adeguata climatizzazione. La FP CGIL Brindisi porta il caso all’attenzione dello SPESAL: «Dopo le segnalazioni servono interventi concreti. La salute dei lavoratori non può aspettare».
La situazione della postazione SET 118 di Torre Santa Susannanon è più sostenibile.
Da tempo il personale è costretto a fare i conti con la persistente assenza di un adeguato sistema di climatizzazione all’interno dei locali della postazione. Una criticità che, con le elevate temperature di queste settimane, sta sottoponendo gli operatori a condizioni particolarmente gravose.
Parliamo di lavoratrici e lavoratori che intervengono quotidianamente nelle emergenze sul territorio, spesso operando all’esterno e in condizioni climatiche difficili, e che al rientro in postazione dovrebbero trovare un ambiente idoneo nel quale permanere e recuperare tra un intervento e quello successivo.
Invece, anche la postazione è diventata un luogo nel quale bisogna sopportare il caldo.
La situazione era già stata formalmente segnalata dal RLS di Sanitaservice ASL BR e RLS ASL BRINDISI che avevano evidenziato non soltanto l’assenza di un’adeguata climatizzazione, ma anche il fatto che alcuni operatori fossero arrivati a utilizzare ventilatori personali portati da casa nel tentativo di rendere più sopportabile la permanenza nei locali.
Nonostante le interlocuzioni e le rassicurazioni ricevute, ad oggi il problema concretamente vissuto dai lavoratori non risulta definitivamente risolto.
Ed è proprio questo il punto: dopo le parole servono i fatti.
Per tale ragione la FP CGIL Brindisi ha deciso di interessare lo SPESAL, chiedendo che vengano valutate le condizioni microclimatiche della postazione e, ove ritenuto necessario, effettuato un sopralluogo per verificare le condizioni dei locali e l’adeguatezza delle misure adottate a tutela del personale.
Non spetta ai lavoratori stabilire su chi ricada il singolo intervento tecnico, né possono essere gli operatori a subire le conseguenze di eventuali sovrapposizioni o ripartizioni di competenze.
A noi interessa una cosa molto semplice: che il problema venga risolto.
La sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro non possono dipendere dai tempi di consegna di un componente, da un rimpallo di competenze o dalla capacità dei lavoratori di organizzarsi autonomamente con ventilatori portati da casa.
Il personale del 118 svolge un servizio essenziale per la comunità e affronta quotidianamente situazioni di emergenza, stress e forte impegno fisico. Garantire condizioni dignitose e sicure nelle postazioni non è una concessione, ma un preciso dovere.
La FP CGIL Brindisi continuerà pertanto a seguire la vicenda fino alla sua concreta soluzione.
Le rassicurazioni le abbiamo ascoltate. Adesso servono interventi e tempi certi.
LUCIANO QUARTA SEG Generale FP CGIL BRINDISI
PIETRO ROMA FP CGIL Brindisi