La FP CGIL Brindisi torna a denunciare una grave criticità organizzativa presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Francavilla Fontana, già oggetto di precedente segnalazione formale rimasta senza adeguato riscontro.
Come già evidenziato, l’accesso dedicato ai mezzi del 118 risulta gestito in maniera non uniforme: solo una parte degli equipaggi è dotata di telecomando per l’apertura del cancello, mentre gli altri sono costretti ad utilizzare ingressi alternativi, con inevitabili rallentamenti nelle operazioni di emergenza.
A fronte di tale segnalazione, la risposta fornita dalla Direzione Sanitaria aggrava ulteriormente il quadro: è stato infatti dichiarato che i telecomandi disponibili sarebbero soltanto tre e che non vi è possibilità di reperirne ulteriori. Ancora più grave, è stato affermato che, in assenza del dispositivo, il mezzo di emergenza dovrebbe “suonare al citofono” per poter accedere al Pronto Soccorso.
Una soluzione che, più che appartenere all’organizzazione di un servizio di emergenza, sembra richiamare modalità condominiali: l’ambulanza che arriva, suona e attende che qualcuno apra. Peccato che, nel frattempo, non si stia consegnando un pacco, ma gestendo un’emergenza sanitaria.
I mezzi del 118 non possono essere sottoposti a procedure lente, incerte o subordinate all’intervento di terzi per poter accedere a un presidio sanitario. Ogni ostacolo organizzativo si traduce inevitabilmente in un ritardo e, quindi, in un potenziale rischio per la sicurezza dei cittadini.
COSA ACCADRÀ IN CASO DI CODICE ROSSO DAI COMUNI LIMITROFI?
Siamo di fronte a una situazione in cui:
- si accetta consapevolmente un rallentamento delle operazioni di soccorso.
- non vengono garantite pari condizioni operative agli equipaggi;
- l’accesso al Pronto Soccorso è subordinato a modalità improprie e inefficaci;
Tutto ciò è inaccettabile.
È altrettanto singolare che, a fronte di una criticità segnalata formalmente, la soluzione individuata sia quella di prendere atto della carenza dei dispositivi e adattare il servizio… chiedendo di suonare.
A questo punto riteniamo doveroso coinvolgere anche i Sindaci di Francavilla Fontana e dei comuni limitrofi, quali autorità sanitarie locali, affinché prendano posizione su una vicenda che riguarda direttamente la sicurezza dei cittadini e l’efficienza del soccorso sul territorio.
Il silenzio delle istituzioni locali, di fronte a una problematica di tale rilevanza, rischia di diventare corresponsabilità.
La FP CGIL Brindisi ribadisce che eventuali ritardi o criticità operative non potranno che ricadere sotto la responsabilità di chi, pur pienamente informato, continua a non adottare misure adeguate.
Nel 2026 non è tollerabile che un servizio essenziale come il 118 venga gestito con modalità che non rispettano neppure gli standard minimi di efficienza e tempestività.
Per questi motivi chiediamo:
- la immediata dotazione di sistemi di accesso per tutti gli equipaggi;
- l’eliminazione di qualsiasi gestione discrezionale;
- un intervento urgente e risolutivo da parte della Direzione Generale dell’ASL.
In assenza di un intervento immediato e risolutivo, la FP CGIL Brindisi procederà a formalizzare la segnalazione agli organi competenti in materia di sicurezza e organizzazione del servizio, al fine di accertare eventuali responsabilità.
La FP CGIL Brindisi manterrà alta l’attenzione sulla vicenda, informando lavoratori e cittadini sugli sviluppi.
Qui non è in discussione un semplice disservizio: è in discussione la capacità del sistema di garantire un soccorso tempestivo ed efficace.
Luciano Quarta
Segretario Generale FP CGIL BRINDISI
Pietro Roma
Coordinatore FP CGIL Brindisi 118 Sanitaservice ASL Br