Al Presidente della Regione Puglia
Ing. ANTONIO Decaro
All’Assessore alla Sanità Regione Puglia Dott. Donato Pentassuglia area.salute.regione@pec.rupar.puglia.it
Al Direttore del Dipartimento della Salute Puglia Dott. Vito Montanaro direzione.dipartimentosalute@regione.puglia.it
Al Presidente III Commissione Salute terza.comm@consiglio.puglia.it
Al Direttore Generale Asl Br Dott. Maurizio De Nuccio
Alla Cooperativa Sociale La
Rondine
E p.c.
Al Presidente del Consiglio Regionale Puglia
Dr. Antonio Matarrelli
Al Presidente e ai Sindaci della Provincia di Brindisi
Alla Stampa
Oggetto: HOSPICE Mesagne a Rischio : urgente internalizzazione del servizio Hospice di Mesagne – superamento dell’esternalizzazione.
Richiesta intervento dalla Regione Puglia e Richiesta Audizione in Terza Commissione Sanità
Leggiamo gli attestati di stima dei parenti nei confronti del personale dell’Hospice di Mesagne rilanciati anche da ASL ma l’opinione pubblica deve sapere cosa c’è dietro tanta cura e abnegazione, in quanto dall’apertura della Struttura nel silenzio dei vertici di ASL Brindisi le lavoratrici ed i lavoratori vivono una dimensione di sotto-organico e risparmio sui loro stipendi per un appalto che ASL non intende aggiornare ai reali costi e da cui la Cooperativa vuole uscire.
Sappiamo bene dello sforzo profuso e l’abnegazione delle lavoratrici e dei lavoratori affinchè questa struttura dia un servizio di eccellenza.
Ma dietro i complimenti per il lavoro c’è tutto il sacrificio di queste persone, che oltre al carico emotivo di un lavoro di cura e assistenza così difficile, devono lavorare in condizioni non consone, l’attuale assetto gestionale ha determinato gravi carenze di organico, demansionamenti, carichi di lavoro insostenibili e un utilizzo improprio del personale sanitario, con conseguenze sulla qualità dell’assistenza e sul benessere organizzativo.
Inoltre c’è un evidente disparità di trattamento verso i professionisti che vengono sottopagati nel nome di un contratto al ribasso che è un offesa alla professionalità delle maestranze, la Cooperativa lascia costantemente un’infermiera sola di notte quando dovrebbero essere almeno 2 con rischio per la salute delle lavoratrici che non fanno mancare mai il loro apporto ai pazienti bisognosi.
La Cooperativa la Rondine ha più volte dichiarato di non farcela a sostenere i costi e che vuole lasciare l’appalto, è di poche settimane fa lettera con una dichiarazione in tal senso che alleghiamo, ma al netto di questi aspetti ritentiamo che una struttura, all’interno dall’ospedale di Mesagne di proprietà di ASL Brindisi, per un servizio così delicato come le Cure Palliative sia necessario un impegno diretto di ASL.
La FP CGIL da sempre persegue l’obiettivo di affidare la gestione dei servizi sanitari alla mano pubblica, ritenendo che solo una gestione diretta possa garantire qualità, continuità, trasparenza e tutela effettiva dei diritti delle lavoratrici, dei lavoratori e dei cittadini utenti.
In questa prospettiva, la situazione dell’Hospice di Mesagne, oggi affidato in gestione alla Cooperativa La Rondine, impone una riflessione immediata e una scelta chiara da parte della ASL Brindisi: procedere verso l’internalizzazione del servizio, superando definitivamente il modello dell’esternalizzazione che, nei fatti, ha mostrato tutti i propri limiti.
La natura ospedaliera e l’elevato livello di complessità assistenziale dei pazienti rendono necessario un presidio pienamente pubblico, capace di garantire Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), sicurezza del personale e dignità del lavoro.
L’internalizzazione del servizio rappresenta non solo una misura di giustizia per il personale coinvolto, ma anche una scelta di efficienza e qualità per l’intero sistema sanitario territoriale, coerente con altre recenti iniziative già intraprese dalla ASL Brindisi volte a riportare sotto gestione diretta funzioni e servizi di rilievo pubblico.
La FP CGIL chiede pertanto alla Direzione Generale della ASL Brindisi di avviare con urgenza un tavolo di confronto finalizzato a definire tempi e modalità del passaggio alla gestione diretta dell’Hospice di Mesagne, restituendo piena dignità al lavoro e certezza di cura ai cittadini.
Per i motivi di cui sopra informiamo la Regione di una situazione insostenibile più volte segnalata alla ASL Brindisi, chiediamo che si lavori affinché questa eccellenza determinata da lavoratrici e lavoratori e svolta in locali di proprietà di ASL Brindisi venga di fatto affidata al Servizio pubblico, superando le disparità di trattamento che il personale subisce da anni pur garantendo la propria professionalità in un servizio delicato come sappiamo tutti essere la cura del “fine vita”.
Il Segretario Generale FP CGIL Brindisi
Luciano Quarta