Alla Stampa
E P.C.Al Presidente della Regionale della Puglia
All’Assessore alla Sanità della Regione Puglia
Al Dipartimento Salute Regione Puglia
All’Asl Brindisi
Oggetto: NEUROCHIRURGIA OSPEDALE PERRINO REPARTO DI ECCELLENZA A RISCHIO richiesta di intervento urgente – gravi responsabilità gestionali del Direttore Generale ASL Brindisi e solidarietà al dott. Francesco Romeo
Da mesi è in atto un tentativo di delegittimazione e discredito nei confronti di un reparto di eccellenza dell’Ospedale Perrino di Brindisi, tra i pochi a livello nazionale per interventi sul Parkinson, un continuo di attacchi sconsiderati al primario della Struttura che la ASL di Brindisi non ha tutelato e che anzi ha messo ancor più in difficoltà.Con la presente si intende portare all’ attenzione, con fermezza e senso di responsabilità istituzionale, la grave situazione venutasi a determinare presso l’U.O.C. di Neurochirurgia dell’Ospedale “Perrino” di Brindisi, nonché evidenziare le evidenti e non più tollerabili criticità riconducibili esclusivamente alla gestione del Direttore Generale della ASL Brindisi.È ormai palese come l’attuale Direzione Generale, abbia dimostrato una condotta gravemente inadeguata sotto il profilo gestionale, organizzativo e decisionale. A fronte di ripetute segnalazioni, richieste di intervento e sollecitazioni formali, la Direzione è rimasta colpevolmente inerte, omettendo di affrontare e risolvere una situazione di crescente conflittualità interna che oggi compromette il corretto funzionamento del reparto.Tale inerzia appare ancor più grave se si considera la natura altamente delicata delle attività svolte presso l’U.O.C. di Neurochirurgia, dove è imprescindibile garantire un clima lavorativo improntato alla collaborazione, al rispetto reciproco e alla fiducia tra operatori, condizioni indispensabili per assicurare la sicurezza e la qualità delle cure ai pazienti.In questo contesto, si esprime piena e convinta solidarietà al dott. Francesco Romeo, professionista di comprovata esperienza e integrità, che nel corso degli anni ha dimostrato elevati standard professionali e umani, ricevendo costanti attestazioni di stima da parte di colleghi, operatori sanitari e utenza. Il tentativo di delegittimazione nei suoi confronti, unito alla mancata tutela da parte della Direzione Generale, rappresenta un fatto estremamente grave e lesivo non solo della sua persona, ma anche dell’intero sistema sanitario locale.È inaccettabile che, a fronte di accuse per nulla verificate, siano stati attivati procedimenti e iniziative senza un preliminare e rigoroso accertamento dei fatti, mentre al contempo sono rimaste completamente disattese le richieste di intervento volte a ristabilire condizioni minime di equilibrio organizzativo.Tale comportamento evidenzia una gestione parziale, inefficace e priva della necessaria imparzialità, configurando una responsabilità diretta della Direzione Generale nel deterioramento del clima lavorativo e nel conseguente rischio per la qualità del servizio sanitario erogato.Alla luce di quanto sopra, si chiede un intervento immediato e risolutivo da parte delle Autorità regionali affinché vengano accertate le responsabilità gestionali del Direttore Generale della ASL Brindisi e siano adottate tutte le misure necessarie per ristabilire un clima lavorativo sereno e funzionale all’interno dell’U.O.C. di NeurochirurgiaVa inoltre auspicato che venga garantita piena tutela alla dignità professionale e personale del dott. Francesco Romeo e si assicuri il ripristino di condizioni organizzative adeguate a garantire la sicurezza e la qualità delle prestazioni sanitarie.In assenza di un intervento tempestivo, il rischio concreto è quello di un ulteriore aggravamento della situazione, con ripercussioni dirette sui lavoratori e, soprattutto, sui pazienti. Luciano Quarta Segretario Generale Funzione Pubblica CGIL Brindisi
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