Fp Cgil – La Radiologia interventistica in uno stato di collasso operativo

AL PRESIDENTE DELLA REGIONE PUGLIA

ING. ANTONIO DE CARO

ALL’ASSESSORE ALLA SALUTE REGIONE PUGLIA

DR. DONATO PENTASSUGLIA

ALLA DIREZIONE STRATEGICA ASL BRINDISI

AL DIRETTORE SANITARIO P.O. PERRINO ASL BRINDISI

ALLA STAMPA

RADIOLOGIA INTERVENTISTICA ASL BRINDISI
OGGETTO: Stato di totale collasso operativo, amministrativo e strutturale della U.O.C. Radiologia Interventistica del P.O. “Di Summa – Perrino”. Inesistenza dei requisiti minimi di sicurezza, scarico di responsabilità sui lavoratori e contestazione formale del Piano Emergenze 2026.

La scrivente Segreteria Territoriale della FP CGIL Brindisi, e a tutela del personale sanitario e del diritto alla salute dei cittadini, presenta formale atto di denuncia nei confronti della Direzione Strategica della ASL Brindisi.
Questa Organizzazione Sindacale è venuta a conoscenza della nota aziendale del 15.05.2026 (inerente al Piano Emergenze 2026) e delle contestazioni mosse dalla Dire-zione Medica di Presidio (nota prot. n. 42486) relative a un episodio d’urgenza occorso in data 09/04/2026. I riscontri documentali descrivono una realtà spaventosa e inaccettabile: la ASL Brindisi pretende l’attivazione di un servizio salvavita di pronta disponibilità in una struttura che, nei fatti, esiste solo sulla carta ed è priva di personale, di software gestionali, di posti letto e di materiali sanitari minimi. Si sta scaricando sui lavoratori la responsabilità giuridica, civile e penale di eventuali esiti infausti sui pazienti, causati unicamente dall’incuria amministrativa di questa Direzione.
La FP CGIL BRINDISI inchioda codesta amministrazione alla realtà dei fatti, articolata in una serie di punti distruttivi, a partire da un sostanziale deficit del personale di comparto.
Risultano in servizio solo 4 Tecnici TRSM (su 9 previsti, deficit 55,6%) e 3 infermieri (su 8 previsti, deficit 62,5%). Si tratta peraltro di personale neoassunto, tuttora in fase di progressivo addestramento per l’urgenza.
Alla carenza di tecnici e infermieri si aggiunge la carenza di OSS e di personale amministrativo dedicato.
Va’ inoltre sottolineata la illegittimità della pronta disponibilità che potrebbe violare il D.Lgs. 66/2003 sulle ore di riposo obbligatorie.
Una procedura angiografica urgente non si soddisfa con una struttura semplice, ma richiede un’équipe formata.
In assenza di tutto ciò, non si comprende come si possa chiedere al personate di intervenire mettendo a rischio la sua stessa professionalità.
Si è venuti, inoltre, a conoscenza del fatto che la suddetta Unità Operativa Complessa, istituita formalmente negli atti aziendali e programmatici, non esiste per i sistemi informatici sanitari.

Questa Organizzazione Sindacale ritiene intollerabile che nel 2026 la gestione di un reparto salvavita venga abbandonata a dinamiche gestionali predigitali, configurando una serie di palesi violazioni di legge e di rischio per i lavoratori e l’utenza.
In aggiunta, la struttura presenta condizioni logistiche da “terzo mondo della sanità”, in-compatibili con un ospedale Hub.
I lavori di adeguamento preceduti da tavoli tecnici non sono mai partiti.

Ma  nonostante queste premesse disarmanti sono stati eseguite oltre 100 procedure radiologiche interventistiche anche urgenti e in “stato di necessità” con un successo tecnico del 100% e senza alcuna complicanza intraprocedurale questo appena ci sono state le condizioni perché fino a marzo il reparto non aveva dosimetro e non poteva fare nemmeno il training iniziale con lo specialista dell’angiografo.
Tutto ciò premesso la FP CGIL denuncia lo stato di improvvisazione amministrativa e la carenza strutturale nella quale viene lasciata la U.O.C. Radiologia interventistica del P.O “Perrino” e contestualmente contesta e respinge qualsiasi tentativo di addebito di colpa sul personale dirigente e di comparto.
Si diffida la Direzione Generale della Asl Brindisi dal dare esecuzione a ordini di servizio volti all’attivazione stabile di turni di pronta disponibilità ordinaria ed extra ordinaria in assenza di un completamento dell’organico.
Questa organizzazione Sindacale non accetterà ulteriore propaganda del Direttore Generale, sulle spalle del personale e della popolazione, è ora che il territorio abbia risposte concrete da parte di chi viene chiamato da anni a gestire la salute pubblica brindisina.

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