Fp Cgil – Rischio di chiusura di alcune postazioni del 118 in provincia di Brindisi!

118 ASL BRINDISI RIDUCE LE AMBULANZE SUL TERRITORIO: SI PARLA DI CHIUDERE LE POSTAZIONI: LA FP CGIL CHIEDE L’INTERVENTO IMMEDIATO DI REGIONE PUGLIA E LANCIA L’APPELLO AI SINDACI

IL DIRETTORE GENERALE ATTIVI SUBITO LA PROCEDURA PER LE ASSUNZIONI COME GIÀ AVVIENE NELLE ALTRE PROVINCE PUGLIESI E SI PRENDA LA RESPONSABILITÀ DI GARANTIRE IL SERVIZIO DI EMERGENZA URGENZA


è la stessa Sanitaservice ASL Brindisi a mettere nero su bianco ciò che la FP CGIL denuncia da anni: il sistema dell’emergenza urgenza del territorio brindisino è arrivato ad un punto di gravissima sofferenza organizzativa, tanto da ipotizzare la temporanea chiusura di alcune postazioni SET 118 durante il periodo estivo.

La chiusura di alcune postazioni SET 118,come da procedura concordata in una riunione del 16.4.2026 alla presenza della Direzione Generale ASL BR e del dot. Massimo Leone direttore del SERVIZIO 118 ASL BR e solo oggi ne viene data evidenza

Una circostanza gravissima.

Perché qui non si sta parlando di semplici difficoltà interne o di problematiche sindacali.

Qui si sta parlando del rischio concreto di riduzione della rete territoriale dell’emergenza sanitaria.
Si sta parlando di ambulanze potenzialmente più lontane dai cittadini.
Si sta parlando di aumento dei tempi di soccorso.
Si sta parlando di territori che potrebbero ritrovarsi con minori garanzie di assistenza proprio nei mesi più critici dell’anno.

Ed è inquietante leggere oggi, in una comunicazione ufficiale aziendale, L’avverarsi esattamente di ciò che la FP CGIL aveva denunciato potesse accadere se si continuava in questa direzione con decine di note, richieste di incontro, segnalazioni e comunicati pubblici rimasti troppo spesso ignorati.

Ancora più inquietante è constatare che, mentre operatori e cittadini continuano a chiedere il potenziamento del servizio, nei giorni scorsi qualcuno, seduto ai tavoli di trattativa, aveva già iniziato a normalizzare pubblicamente l’idea della chiusura di postazioni del SET 118 e della rimozione di ambulanze operative dai territori, quasi fosse normale ridurre il presidio territoriale dell’emergenza-urgenza invece di pretendere assunzioni immediate, deroghe straordinarie e un reale rafforzamento degli organici.

Per la FP CGIL Brindisi non sarà mai normale discutere di quali postazioni chiudere.
Non sarà mai normale abituare i cittadini all’idea che il servizio 118 possa arretrare per mancanza di personale.
Non sarà mai normale scaricare sui lavoratori e sulla popolazione le conseguenze di anni di sotto organico, ritardi e assenza di programmazione.

E allora la domanda è semplice:

Cosa deve ancora accadere prima che qualcuno intervenga realmente?

Bisogna aspettare che un’ambulanza arrivi troppo tardi?
Bisogna aspettare che il personale collassi definitivamente sotto il peso di turni e carichi di lavoro ormai insostenibili?
Bisogna aspettare che i cittadini comprendano sulla propria pelle cosa significa avere meno mezzi, meno equipaggi e meno postazioni operative?

La FP CGIL Brindisi chiede con carattere di assoluta urgenza la convocazione di un incontro con l’Assessore alla Sanità della Regione Puglia affinché la Regione si assuma fino in fondo la responsabilità politica e istituzionale di questa situazione.

Servono immediatamente:

  • deroghe straordinarie al blocco assunzionale;
  • assunzioni urgenti;
  • potenziamento degli organici;
  • garanzie formali sul mantenimento della rete territoriale SET 118;
  • tutela reale della sicurezza di operatori e cittadini.

La FP CGIL Brindisi non resterà in silenzio davanti al rischio concreto di smantellamento progressivo del servizio di emergenza urgenza nella provincia di Brindisi.

Perché il 118 non è un costo da comprimere.
È il servizio che arriva quando la vita delle persone dipende da pochi minuti ed oggi i minuti da aspettare rischiano di diventare troppi per poter salvare la vita di chi ha bisogno.

Luciano Quarta

Segretario Generale FP CGIL BRINDISI    

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